Casa Grifo/Arcipreti:"Riprendiamo subito la marcia"
Barbara Isidori
Giornata di incontri, chiarimenti, discorsi. A incontrarsi Massimiliano Santopadre, Gianni Moneti, Alvaro Arcipreti, Pier Francesco Battistini e Piero Lombardi. Ordine del giorno le due sconfitte consecutive del Perugia, l’assenza di carattere dimostrata a Nocera e i correttivi da attuare subito. Poi la dirigenza si è recata negli spogliatoi della squadra e ha parlato anche con tutti i ragazzi e l’incontro non è stato sicuramente dei più teneri. Parola del direttore dell’area tecnica che è tornato a parlare alla ripresa degli allenamenti. “Ci siamo visti a pranzo per fare il resoconto della situazione e parlare di questa situazione che nessuno di noi si aspettava” ha commentato “Siamo peggiorati e non ci siamo nascosti davanti a questo”.
E poi la “visita” alla squadra. “Santopadre e Moneti hanno detto la loro ai giocatori e non erano certo contenti. Li hanno spronati per cercare di risollevare la situazione e per ritrovare la personalità che tutti sembrano aver perso per strada. Bisogna riprendere il cammino alla svelta senza altri passi falsi”. Insomma società dura con la squadra. E le facce dei giocatori all’uscita dallo spogliatoio non erano certo delle più allegre. Quella di Clemente su tutti. Pochi minuti di lavoro per lui e poi dal Curi.
Perché è proprio lui “il caso” del quale si parla di più in queste settimane. Clemente sottotono, Clemente che deve stare in panchina, Clemente che deve giocare davanti da solo. Si parla tanto di lui ma Arcipreti frena. “Non c’è nessun caso che riguarda Gianpiero” ha commentato seccamente “E’stato meno incisivo nelle ultime tre gare e basta. E’stato e resta un valore assoluto per il Perugia. Se rende meno per il tipo di modulo o per altri motivi non lo sappiamo. Ma per noi è un giocatore fondamentale e nessuno lo incolpa di niente. Tantomeno i nostri presidenti”.
E’evidente però che qualcosa nel modo di giocare della squadra va cambiato. Spesso il Grifo soffre. E lo fa nella zona nevralgica del centrocampo. “Oggi abbiamo parlato di moduli ma sono decisioni che riguardano il mister. Ho sentito dire della carenza di uomini a centrocampo e Battistini deciderà se rinfoltire il reparto. La cosa più importante però sarà quella di rinserrare le fila e ricompattarsi. Discussione? Nessuno lo è. Battistini e la squadra godono della massima fiducia da parte della società”.
Cosa si è interrotto però nel meccanismo biancorosso? Dopo una partenza a razzo la squadra ha frenato. E forse un po’ troppo. “Contro la Nocerina non abbiamo dato niente di quello che era nelle nostre corde. E oggi ci troviamo con 7/8 squadre davanti. Abbiamo perso molto dell’entusiasmo e della cattiveria che avevamo e quindi è d’obbligo da domenica contro l’Avellino rimetterle in campo e tornare a vincere” ha detto. Vittoria comunque buona per fare un bagno d’umiltà? “Nessuno ha mai pensato che il campionato fosse facile. Alcuni forse si erano fatti prendere da un’euforia eccessiva ma siamo tornati con i piedi ben piantati per terra” ha concluso Arcipreti.




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