(Aun) – CITTA’ DI CASTELLO – “L’Umbria del tabacco è un esempio virtuoso per l’Italia: nella programmazione del settore e nell’utilizzo degli strumenti del Programma di Sviluppo Rurale, è stato fatto un ottimo lavoro, un lavoro che deve proseguire in questa direzione, impostando in maniera forte la prossima programmazione 2014-2020”. Lo ha detto il ministro per le Politiche Agricole Mario Catania, intervenendo stamani presso il Centro Servizi del Consorzio “Valtiberina produce” a Cerbara (Città di Castello), ai lavori del convegno “Mercato&Pac”, nel quadro delle iniziative organizzate per la diciottesima edizione di “AgriTab”, la manifestazione promossa dalla “Pro Loco” di Trestina, dedicata al mondo del tabacco e ai processi d’innovazione nel settore.

Al convegno, concluso dall’assessore all’agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini e introdotto dal saluto del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, hanno partecipato fra gli altri il presidente di Unitab Oriano Gioglio, il presidente di Ont Gennaro Masiello, rappresentanti delle aziende manufatturiere (Philip Morris Italia, Jt International, British American Tobacco), il direttore generale della Manifattura Sigaro Andrea Marazzi, i rappresentanti delle associazioni professionali, Cia, Coldiretti e Confagricoltura, oltre ad un’ampia platea di produttori e coltivatori.

Firmatario di una lettera inviata a Dacian Ciolos della Commissione Europea, insieme con i colleghi della Grecia e dell’Ungheria, in cui i ministri dei tre paesi, a proposito della bozza della Convenzione-quadro per il controllo del Tabacco, chiedono alla commissione una maggiore attenzione nel “ricercare ed identificare alternative economicamente sostenibili” per i coltivatori, definendo “irresponsabile e inappropriato anche solo suggerire che i governi riducano la coltivazione del tabacco”, Mario Catania ha annunciato che alle aziende sarà mantenuto il livello di aiuto “disaccoppiato”, mentre una situazione difficile si presenta, in commissione europea, per quanto riguarda l’aiuto “accoppiato”.

Sottolineando come il negoziato in sede europea si trovi alle sue battute finali, sia per quanto riguarda le prospettive finanziarie che la nuova “Pac”, Catania ha parlato della necessità per il tabacco di una “filiera viva, che non disperda valore in sequenze irrazionali”, di un rapporto positivo fra manifatture e produttori e di un’attenzione alle specificità dei territori: “Per parte mia – ha detto il titolare del dicastero per le Politiche Agricole –, farò tutto quello che può fare un ministro dell’agricoltura”.

“Si è trattato di un convegno straordinariamente importante – ha sottolineato l’assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini, concludendo i lavori -, che ha messo insieme al livello più alto istituzioni, manifatture, associazioni professionali, coltivatori e studiosi del settore, per fare il punto sui problemi di un comparto rilevante per la nostra economia, la coesione sociale e l’identità territoriale. Ciò che è emerso – ha continuato l’assessore – è l’importanza della ricerca e dell’innovazione nel miglioramento qualitativo del prodotto, nella revisione dei modelli organizzativi, nelle questioni aperte dalla ristrutturazione e dalla riconversione del settore. Un forte accento è stato posto, nei vari interventi, sui temi, oggi attualissimi anche nel settore tabacchicolo, della protezione dell’ambiente e dell’incremento della biodiversità. Oltre al suo valore economico e sociale, il tabacco è un tratto distintivo del territorio umbro e delle sue tradizioni, e come tale va salvaguardato all’insegna dell’innovazione”.

Gennaro Masiello, presidente di Ont, ha parlato di una “tabacchicoltura a chilometro zero”, attenta alle specificità regionali”.

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