PECHINO - Un debutto, con successo, fuori dai confini nazionali per lo “Spazio Umbria”, la collaudata formula di comunicazione della Regione, che ha mostrato e promosso il “brand” Umbria in Cina, alla “Beijing Design Fair” di Pechino.

La Regione e il Centro Estero Umbria (“Ceu”), alla prima edizione del salone internazionale sulle eccellenze del design, dedicato alla qualità e bellezza del “made in Italy” nel settore dell’arredamento e inserito nella “Beijing Design Week”, hanno presentato tre aziende umbre che hanno aderito all’attività promozionale del “Ceu” (Listone Giordano, Tagina ed Emu) e tutta la produzione multimediale per la promozione del territorio e del turismo che negli ultimi due anni ha contraddistinto l’impegno della Regione con il progetto “UmbriaApp” e che, attraverso 28 applicazioni per iPad e iPhone, fa conoscere cultura, grandi eventi, festival, ambiente, immagini e sensazioni dell’Umbria e della sua “arte di vivere”.
 
Nello “Spazio Umbria”, accolto con gli stand dell’”italian style” nel Watertank, una enorme ex cisterna di gas rivitalizzata come suggestiva sede espositiva in un’area industriale dismessa ora trasformata in centro artistico e culturale della capitale cinese, dal 28 settembre al 2 ottobre si sono svolte presentazioni aziendali, incontri con potenziali clienti, imprenditori cinesi, con addetti ai lavori presenti al Salone, architetti, designer, “buyers”, giornalisti specializzati. E il “contenitore” della Regione Umbria e le sue proposte sono stati meta di un gran numero di visitatori. L’innovativo esperimento umbro, sottolineano dagli uffici regionali,  ha destato molta curiosità e interesse tra gli operatori economici e il qualificato pubblico della prestigiosa vetrina cinese, un appuntamento strategico per creare e sviluppare relazioni e rapporti commerciali con un Paese in rapida crescita economica e alla ricerca di nuovi “life style” e con il quale la Regione Umbria ha già avviato un’importante collaborazione e attività di promozione partecipando al programma di cooperazione tra Ministero degli Affari esteri, Regioni e Cina. 
 
Anche dalla Cina, dopo la sperimentazione in occasione dei principali festival umbri e l’allestimento milanese durante il Salone del mobile, è arrivata la conferma di come raccontare l’Umbria attraverso il “mix” dell’attività istituzionale e di aziende private arrivi diritto al “bersaglio”, presentando il meglio dell’Umbria come un “brand”, un insieme di quanto la regione può offrire in termini di bellezza, arte, cultura, paesaggi, enogastronomia, qualità di vita.

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