Rimase particolarmente colpito Willebrord Sluijters, rappresentante della Direzione Generale per lo Politiche Regionali della Commissione Europea, quando l’11 aprile scorso a Perugia, in una pausa dei lavori della conferenza “Competitività e Innovazione in Umbria”, visitò l’azienda “Metalprogetti” (specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi automatizzati per la movimentazione e la gestione di capi di vestiario appesi, pensati soprattutto per il lavaggio a secco, la lavanderia industriale, la gestione di divise, ma anche per cabina-armadi e guardaroba), per rendersi conto di persona di un innovativo sistema di distribuzione dei capi, messo a punto da un progetto di ricerca finanziato dalla Comunità Europea e garantito dalla Regione dell’Umbria.

 

La cronaca di quel pomeriggio, in cui Sluijters, accompagnato da funzionari del Servizio Programmazione Comunitaria, s’intrattenne a lungo con i responsabili dell’azienda, è stata pubblicata da “Panorama”, il magazine quadrimestrale della Commissione Europea, nel suo ultimo numero dedicato agli investimenti nelle Regioni d’Europa. A pagina 33 del periodico, edito in inglese, francese e tedesco, un ampio servizio dal titolo “Un nuovo sistema per la gestione dei vestiti si guadagna un’attenzione globale” descrive, con abbondanza di foto e particolari, l’esperienza dell’azienda umbra come un “modello di progettualità innovativa” ed un esempio per l’Europa.

 

   “La gestione e la movimentazione dei capi – scrive la rivista – può porre molte sfide al ‘business’ e alle aziende, soprattutto quando ognuno di questi capi dev’essere selezionato e immagazzinato singolarmente. La ‘Metalprogetti’ si è posta l’obiettivo di semplificare questi processi attraverso l’automazione, così che ogni sistema è modulare e ritagliato su ciascun cliente. Ricerca e sviluppo – prosegue la rivista della Commissione Europea – sono importanti per l’azienda, che collabora con la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia e conta già 40 brevetti esclusivi, come risultato della tecnologia unica dei suoi prodotti”.

 

   “Il progetto finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - si legge ancora – ha portato alla creazione di un particolare sistema di distribuzione dei capi di vestiario, pensato per ospedali, istituti di analisi, case di cura, centri benessere, fabbriche e via dicendo, ovvero in luoghi dove gli staff devono indossare uniformi ed abiti protettivi”.

 

“È un sistema che viene venduto in tutto il mondo – dichiara a “Panorama” Willebrord Sluijters -, un sistema – aggiunge – che riduce al minimo i tempi di gestione, elimina laboriosi controlli, seleziona e mette in ordine le procedure, offrendo anche un’affidabile tracciabilità e il monitoraggio del numero dei capi effettivamente adoperati”.
   La rivista nota anche che il nuovo sistema di distribuzione può gestire anche capi e oggetti privi di involucro, non cellofanati, a causa della loro forma e dimensione, permettendo di fare a meno di una linea speciale di distribuzione.

 

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