Rafforzare la posizione della casa madre di Pierantonio e investire su progetti di internazionalizzazione. È questo l’orientamento che Solfer Componenti vuole perseguire nonostante la grave e prolungata crisi economica che le aziende – soprattutto quelle della meccanica automotive – stanno affrontando.
Quantomeno inesatte, quindi, sono state le informazioni diffuse nei giorni scorsi. Solfer, impresa che da oltre 40 anni è specializzata nella produzione sistemi di scarico per scooter e moto, tiene a precisare che il ricorso all’utilizzo della cassa integrazione non è, e non vuole essere, il preludio a una riduzione del personale. Il ricorso alla Cassa – che in quattro mesi è stata in media di 10 giorni per addetto - è stato preso in considerazione proprio per affrontare senza peggiori conseguenze una fase di maggiori difficoltà. In questo periodo, infatti, per consolidare e salvaguardare la centralità della sede principale di Pierantonio - che impiega oltre 80 collaboratori – Solfer ha dovuto far fronte a una serie di ristrutturazioni in Italia e in Europa. Questa scelta è stata dettata dalla necessità di non discostarsi troppo dalle strategie dei principali clienti come Bmw, Honda e Yamaha.
L’impegno di Solfer, quindi, rimane quello di mantenere i livelli occupazionali nella sede principale e di cercare mercati di espansione in aree del mondo che attraversano una fase di grande sviluppo come il Brasile in cui alla fine del 2013 sarà operativo uno stabilimento produttivo. Questa operazione – una volta portata termine - consentirà di rafforzare l’intera struttura aziendale e contemporaneamente di cogliere le opportunità di crescita offerte dai nuovi mercati extraeuropei. Il ricorso alla Cassa integrazione dunque è legato alla necessità di affrontare e superare questo periodo di transizione verso un nuovo assetto.

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