Agriturismi/ Per Federalberghi-Confcommercio la riforma è da riformare
PERUGIA - “Classificazione, limiti al numero dei posti letto e all’attività di ristorazione: sono alcuni degli ambiti nei quali la bozza di legge regionale sugli agriturismi introdurrebbe elementi inaccettabili di totale deregolamentazione. O accettabili - sostiene provocatoriamente Vincenzo Bianconi, presidente Federalberghi / Confcommercio della provincia di Perugia - a patto che le attività agrituristiche, a parità di servizio offerto rispetto ad una attività ricettiva o di somministrazione, rinuncino ai trattamenti di favore di cui oggi godono, sotto il profilo fiscale, tributario, contributivo, urbanistico, giuslavoristico e così via.
Delle due l’una: o si differenzia il servizio e quindi si lasciano le agevolazioni già previste per le attività agrituristiche, oppure, in caso di parificazione totale, le agevolazioni non hanno ragione di esistere e anzi creano le condizioni perché certe attività possano esercitare concorrenza sleale nei confronti di altre”.
Il disegno di legge immaginato dall’assessore Cecchini per riordinare il settore, secondo Federalberghi / Confcommercio, non va nella direzione giusta, della crescita in specificità e qualificazione dell’offerta turistica regionale, snaturando invece quella che è, ed è stata, la vera peculiarità dell’attività agrituristica, che così rischia di trasformarsi in comune attività commerciale senza però averne tutte le implicazioni negative.
Sotto accusa, oltre al merito, c’è anche il metodo, poiché il disegno di legge demanderebbe tutte le questioni più delicate ad un regolamento esecutivo, con il risultato di svuotarne il senso e creare ulteriori elementi di instabilità ed incertezza per chi opera nel settore. Verrebbero meno, infatti, i pochi “paletti” che poneva la vecchia legge, già a maglie così ampie da aver consentito uno sviluppo esponenziale del settore.
In Umbria, alla fine del 2011, le aziende agrituristiche erano 1.269, con un totale di 29.468 posti letto: una parte consistente di quel settore extralberghiero, in continua crescita, che conta 3.720 strutture e 61.812 posti letto. Il problema è però la risibile percentuale di occupazione di queste strutture: l’indice di utilizzo medio delle attività extralberghiere è stato nel 2011 di 15,2; quello delle aziende agrituristiche si è fermato addirittura a 12,4.
Se il disegno elaborato dall’assessore Cecchini diventasse legge, si avrebbe una sostanziale apertura indiscriminata di ulteriori attività ristorative. Ma se i locali utilizzati dagli agriturismi a uso turistico sono assimilabili ad ogni effetto alle abitazioni rurali, per questi immobili si può derogare agli aspetti igienico sanitari e si possono avere ulteriori agevolazioni in tema di Imu e Tares, che naturalmente sono precluse ad alberghi e ristoranti. “Cosa devono fare le attività della somministrazione - domanda il presidente Bianconi - che invece le agevolazioni non le hanno? Dobbiamo trasformarci tutti in agriturismi?”
Non sarebbe difficilissimo, perché il disegno di legge intende modificare il criterio con cui determinare la prevalenza dell’attività agricola su quella agrituristica: non più quello della “prevalenza del reddito”, ma quello del “numero di giornate dedicate all’attività agrituristica”. Il disegno di legge, inoltre, legittima l’utilizzo di produzioni esterne all’azienda, snaturando così quella che è la vera peculiarità dell’attività agrituristica, che dovrebbe promuovere il prodotto locale e proprio dell’impresa agricola.
“Anche per questo motivo – conclude Bianconi – non comprendiamo la logica del disegno di legge, che non qualifica nemmeno l’offerta delle aziende agricole in campo turistico e che apre la strada a fenomeni di abusivismo di ogni tipo. Per questo troviamo contestabile anche la scelta di affidare i controlli alle Unioni dei Comuni, per l’eccessiva vicinanza tra controllore e controllato che rischia, come accaduto qualche volta in passato, di vanificarne l’efficacia”.




Recent comments
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago