Crescita e occupazione/ Riommi: più sostegno a eccellenze produttive innovative
PERUGIA – “L’innovazione e il rafforzamento competitivo del sistema produttivo umbro, così come il superamento della crisi, dipendono dalla nostra capacità di consolidare e sostenere le attività e i progetti di eccellenza delle nostre imprese. Per questo abbiamo incrementato le risorse messe a disposizione e intendiamo accelerare ulteriormente le misure che abbiamo inserito nel Piano per la crescita e l’occupazione”. Lo ha affermato l’assessore regionale allo sviluppo economico, Vincenzo Riommi, introducendo la riunione dei Tavoli tematici dell’Alleanza per lo sviluppo – Umbria 2015 relativi a “Investimento sul capitale umano” e “Sviluppo economico, economia della conoscenza, green economy” che si è svolta questo pomeriggio nella sede regionale del Broletto. La riunione era stata convocata per raccogliere proposte e osservazioni, concludendo la fase di concertazione sul “Piano operativo delle politiche per la crescita e l’occupazione”, composto dal Programma annuale per la crescita, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo regionale e dal Programma annuale regionale per gli interventi a sostegno del lavoro, con misure già in attuazione e per il quale complessivamente sono previste risorse per oltre 84 milioni di euro.
Aprendo i lavori, l’assessore Riommi ha ricordato l’impegno della Regione Umbria per la gestione delle due grandi crisi d’impresa che interessano l’Umbria, quella del gruppo “Antonio Merloni” e la reindustrializzazione del Polo Chimico di Terni. “La Regione Umbria – ha sottolineato - ha deciso di concentrare su questo fronte le risorse regionali derivanti dalle dismissioni patrimoniali ex legge 14/97, per un importo di oltre 2 milioni di euro. Nelle prossime settimane, inoltre, contiamo che potrà essere formalizzato il nuovo Accordo di Programma per la reindustrializzazione della ‘Merloni’, per garantire il riassorbimento del maggior numero di lavoratori cassaintegrati della ex Merloni”. L’assessore allo Sviluppo economico ha informato i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali, dei sindacati, del mondo del credito e delle altre componenti dei due Tavoli dei provvedimenti che la Giunta regionale ha approvato sia per sveltire e semplificare le procedure per l’erogazione dei finanziamenti a sostegno degli investimenti delle imprese sia per favorire la partecipazione delle imprese umbre ai “cluster” nazionali in settori strategici per l’Umbria, quali Aerospazio, Chimica verde, Scienze della Vita e “Agrifood”.
SCHEDA RELATIVA AI PROGRAMMI REGIONALI 2012
Programma per il lavoro e l’occupazione: Il Programma annuale 2012 per il lavoro e l’occupazione prevede risorse per complessivi 18 milioni e 182 mila euro da destinare ad interventi specifici volti a rilanciare l’occupazione, favorire il reinserimento lavorativo, combattere il precariato attraverso misure rivolte soprattutto a target con maggiori criticità, tra cui donne, giovani, lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, spingendo sui settori chiave dell’economia regionale, a cominciare dalla “economia verde”.
Il Programma persegue gli obiettivi della Strategia “Europa 2020” di una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, attraverso azioni di sistema ed interventi specifici finalizzati ad aumentare la qualità e il numero dei servizi per i lavoratori e le persone in cerca di lavoro e a valorizzare il capitale umano, soprattutto per rispondere alle competenze richieste dai settori più innovativi dell’economia umbra. Sono previsti interventi formativi comprensivi di “bonus” finalizzati all’assunzione e al sostegno dell’occupazione di diplomati e laureati in settori chiave per lo sviluppo, così da creare le figure professionali richieste dal contesto economico e sociale regionale, in particolare nel comparto della green economy, cultura europea e d’impresa, turismo, spettacolo e della meccatronica per complessivi 3,9 milioni di euro in aggiunta ai 3,1 milioni previsti nel programma 2011. Allo stesso fine risponde l’intervento formativo per disoccupati comprensivo di “bonus” finalizzato all’assunzione nel settore dell’artigianato artistico (700 mila). Altre misure prevedono poi percorsi formativi integrati per lo sviluppo delle competenze in aziende ricettive e della filiera turismo-ambiente e cultura (complessivi 750 mila euro).
Sono inoltre previste “work experience” destinate a laureati e incentivi per l’inserimento occupazionale di laureati, disoccupati e inoccupati (per un totale di 1 milione e 500mila euro), aiuti individuali per progetti di ricerca (4 milioni di euro) finalizzati al potenziamento dell’attività di ricerca e di trasferimento tecnologico nelle imprese, università, agenzie e centri di ricerca pubblici e privati, favorendo l’inserimento lavorativo e la valorizzazione del capitale umano e del know-how, con particolare attenzione rivolta a progetti di ricerca che insistono sui tematismi dei poli d’innovazione; borse di ricerca, dottorati e master facenti parte della “scheda università” (2 milioni di euro).
Previsti inoltre percorsi formativi integrati per lo sviluppo delle competenze di disoccupati e inoccupati nei settori di particolare interesse per l’economia regionale, quali quello della green economy, della cultura europea e d’impresa, del turismo, dello spettacolo e della meccatronica, così da agevolare il loro inserimento nel mondo del lavoro, attraverso l’erogazione di borse lavoro, e incentivi per l’inserimento occupazionale a favore delle imprese che assumono (2 milioni di euro). Sono inoltre complessivamente 8,3 milioni destinati a favorire la stabilizzazione dei precari.
Il programma, che per ogni intervento presenta una riserva in favore delle donne, prevede inoltre attività formative per la valorizzazione dei grandi eventi della Regione Umbria, azioni di orientamento e esperienze lavorative di cassa integrati negli uffici giudiziari della Regione Umbria. Lo stesso prevede infine, in aggiunta alle misure contenute dal programma anticrisi, attuato nel biennio 2010-2011 e che vede impegnata la Regione per un importo di 43,7 milioni di euro, anche seminari formativi organizzati dai Centri per l’impiego e da Sviluppumbria rivolti ai percettori di ammortizzatori sociali in deroga e voucher formativi per la frequenza di corsi presenti nel “Catalogo dell’offerta formativa individuale” che, in seguito al lavoro effettuato dagli uffici regionali in collaborazione con quelli provinciali, ora si presenta omogeneo e unitario su tutto il territorio umbro.
Il catalogo regionale dell’offerta formativa è una delle azioni di sistema volte ad aumentare la qualità e la quantità dei servizi destinati ai lavoratori e alle persone in cerca di lavoro previste dal programma 2012 che vede anche il potenziamento del sistema integrato Istruzione Formazione Lavoro e delle politiche di Long Life Learning, una delle priorità strategiche per lo sviluppo del capitale umano dell’Umbria, proseguendo anche nell’implementazione e sviluppo del sistema degli standard professionali, formativi e di certificazione. Sempre nel 2012, verrà implementato il collegamento dei Sistemi informativi dei Centri per l’impiego con la piattaforma ministeriale di incontro domanda ed offerta di lavoro “ClicLavoro” che costituisce una parte del portale regionale per l’offerta di servizi on line rivolti ad imprese e lavoratori la cui prima implementazione è prevista entro l’anno. Per la revisione del masterplan dei servizi per l’impiego e della normativa regionale sul lavoro, come previsto dal piano triennale 2011-2013, sarà necessaria la definizione complessiva dei provvedimenti connessi alla riforma del mercato del lavoro e della spending review.
Programma annuale per la crescita, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo regionale
Il programma annuale per la crescita, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo regionale per il 2012, a sostegno del quale sono state individuate risorse pari a 57 milioni 900mila euro, prevede l’attivazione e la prosecuzione di una serie di misure e strumenti finalizzati a valorizzare il sistema produttivo umbro, puntando sull’innovazione, sulla tecnologia, la qualità, lo spostamento su segmenti a più alto valore aggiunto.
Sei gli assi portanti: pacchetto verde, ricerca sviluppo e innovazione, miglioramento e qualificazione produttiva, tecnologica e riduzione del digital divide delle piccole e medie imprese, creazione d’impresa, rafforzamento delle strutture finanziare delle imprese e diffusione, trasferimento e sostegno all’innovazione ed altre azioni per lo sviluppo, internazionalizzazione.
Una forte attenzione è rivolta ai temi della green economy e dell’energia - con risorse pari a 10 milioni e 500mila euro - secondo le linee programmatiche individuate dalla Giunta regionale, attraverso un insieme di strumenti già sperimentati e integrati da misure a sostegno di investimenti aziendali per l’ecoinnovazione e da due bandi per investimenti delle imprese, il primo finalizzato a migliorare l’efficienza energetica dei cicli produttivi e il secondo rivolto alle imprese che intendono inserirsi nel mercato delle tecnologie innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per l’efficienza energetica.
Viene incrementata di 4 milioni di euro la dotazione del bando a sostegno della ricerca e sviluppo nelle imprese, portando a un totale di 14 milioni 500mila euro le risorse che saranno impegnate per agevolare gli investimenti aziendali rivolti a crescita e innovazione.
L’internazionalizzazione, il sostegno all’innovazione tecnologica ed altre azioni per lo sviluppo, come quella dei Poli di innovazione, costituiscono un altro importante riferimento. A questo asse sono dedicati oltre 6 milioni di euro, tre milioni dei quali sono destinati a finanziare interventi nell’area industriale di Sant’Andrea delle Fratte di Perugia. In questo contesto i quattro Poli di Innovazione (materiali speciali, energie rinnovabili, scienze della vita, meccatronica e meccanica avanzata) rappresentano un’importante opportunità per promuovere più strutturate attività di “clusterizzazione”, innovazione e trasferimento di competenze in una prospettiva che le individua quali aree tecnologiche strategiche.
In coerenza e in accordo con le strategie e i programmi nazionali, in una operativa politica di marketing territoriale, verranno predisposti “pacchetti” finalizzati ad accrescere i fattori attrattivi caratteristici della regione massimizzando l’integrazione delle attività del Centro estero in un’ottica di partenariato pubblico-privato con quelle imprese umbre che puntano a migliorare il grado di penetrazione sui mercati mondiali.
Per il consolidamento dell’apparato produttivo e il supporto agli investimenti aziendali finalizzati all’ampliamento della base produttiva sono attivati fondi rotativi soprattutto per quanto concerne lo start up d’impresa dove più evidente è il fallimento del mercato nell’accesso al credito. Circa 5 milioni e 500 mila euro sono destinati alla creazione d’impresa. Altri 2 milioni 750 mila euro sono destinati a favorire l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, alle certificazioni aziendali.
Particolare attenzione è dedicata ai temi del credito. La Regione ha inteso rafforzare l’intero sistema regionale di garanzia con risorse che complessivamente assommano a 18 milioni e 600mila di euro che serviranno al rafforzamento della struttura finanziaria delle imprese.
In questo quadro si inserisce la gestione delle due più importanti crisi di impresa, il gruppo “A. Merloni” e Polo Chimico di Terni. Nel primo caso - con il via libera alla rimodulazione dell’Accordo di programma - maggiore intensità di aiuto concessa a quei progetti che prevederanno la rioccupazione di lavoratori ex Merloni o che si insedieranno negli spazi resi disponibili all’interno del sito ex Merloni di Gaifana.
Per il Polo Chimico di Terni è stato definito un accordo fra i soggetti interessati, (Regione Umbria, Terni Research Spa, Novamont Spa e Cosp Tecnoservice), che prevede la condivisione di un programma di sviluppo industriale e produttivo per le aree di proprietà della Lyondell Basell, ricomprese nell’ambito del Polo.
La strategia di reindustrializzazione dell’area è incentrata nel settore della green economy, declinata con particolare riferimento alla chimica, al recupero e riutilizzo dei materiali plastici, in un sistema coerente di attività di ricerca e innovazione, di servizi integrati a favore delle imprese e di approvvigionamento energetico a costi competitivi. Il programma si propone anche l’obiettivo di stabilizzare la presenza delle altre due importanti realtà produttive presenti nell’area, Meraklon e Treofan, ricercando tutte le sinergie possibili, in un quadro di rilancio produttivo e di incremento dei livelli occupazionali esistenti.




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