PERUGIA – “Potenziare le esportazioni e incrementare la presenza delle aziende umbre nel mondo. Con questi due punti di riferimento l’imprenditore Pietro Tacconi (amministratore delegato delle Fonderie e Officine Meccaniche tacconi) ha preso da pochi giorni la guida di Umbria Export, la struttura per l’internazionalizzazione del sistema produttivo locale nata 38 anni fa e promossa all’epoca da Confindustria Perugia.

Nel corso di una conferenza stampa il neo presidente Tacconi - insieme al presidente di Confindustria Perugia Ernesto Cesaretti, al coordinatore di Umbria Export Enzo Faloci e ai consiglieri Marco Tofi (Toma’s Collection) e Giancarlo Mastroiaco (Intesa San Paolo) - ha ribadito l’importanza dell’export e della presenza sui mercati internazionali, a maggior ragione in un momento in cui la vecchia Europa fatica a trovare vie d’uscita dalla crisi.

Dal 2009 Umbria Export ha subito significative trasformazioni che l’ha portata ad essere una organizzazione innovativa e unica a livello nazionale. Attualmente, infatti, Umbria Export è una società consortile cui partecipano le imprese,  il sistema bancario regionale e le associazioni di categoria, in una logica di  coinvolgimento di tutti gli operatori privati che a vario titolo sono interessati a supportare i processi di internazionalizzazione delle imprese umbre.

Attualmente sono soci di Umbria Export 25 imprese della provincia di Perugia, Confindustria Perugia, Confartigianato Perugia, Sistemi Formativi Confindustria Umbria, Cassa di Risparmio di Foligno, Cassa di Risparmio di Città di Castello, Cassa di Risparmio di Spoleto, Cassa di Risparmio di Terni, Banca Popolare di Spoleto e Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio.

“Questa nuova veste sociale – ha sottolineato Cesaretti -  ha premesso di conseguire un risultato importantissimo. Insieme alla presenza anche di Confartigianato Perugia e, ce lo auspichiamo, a breve anche di altre Organizzazioni di categoria, Umbria Export è una testimonianza della volontà ormai da tempo ribadita da parte di Confindustria di mettere a sistema tutte le risorse sul campo a beneficio generale del benessere socio-economico del nostro territorio e della nostra società.Sono certo che sotto la sapiente guida di Pietro Tacconi questo percorso, già avviato, si consoliderà ulteriormente conseguendo risultati sempre più importanti”.

I dati positivi sull’andamento dell’export – segno di grande vitalità del tessuto produttivo umbro – non colmano tuttavia il vuoto aperto dalla crisi.
“Non è un caso – ha evidenziato Tacconi - che le esportazioni siano in aumento prevalentemente verso i paesi extra Unione Europea. Questa è la dimostrazione che esistono aree del mondo con tassi di crescita altissimi che hanno bisogno e vanno alla ricerca dei prodotti, delle infrastrutture e delle competenze che noi siamo in grado di offrire. Questi Paesi – situati prevalentemente in Centro e Sud America, in Asia e nel bacino del Mediterraneo - rappresentano per noi degli ottimi mercati di sbocco. Naturalmente per poter promuovere i nostri prodotti occorre stringere alleanze e creare una rete stabile di rapporti con interlocutori qualificati che operano in queste zone. Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale il ruolo di raccordo che gioca Umbria Export”.

Tacconi ha sottolineato in particolare l’importanza di superare i particolarismi per fare sistema. “La nostra è una regione piccola – ha aggiunto – che conta gli abitanti di un quartiere di Buenos Aires, per questo solo unendo le forze di aziende, istituzioni e sistema bancario, si può raggiungere una massa critica con cui raggiungere obiettivi ambiziosi ma indispensabili per uscire dalla crisi. Le risorse a disposizione sono ormai limitate, è necessario non disperderle continuando per la strada già intrapresa di una programmazione condivisa. Collaborazione è la parola vincente”.

Proprio in quest’ottica recentemente sono nati sotto l’egida di Confindustria e di Umbria Export i primi due contratti di rete tra imprese umbre che operano nei settori della meccanica automotive e dell’agromeccanica. Altre reti sono in via di definizione.

COSA È UMBRIA EXPORT
Umbria Export è stata  fondata nel 1974.  E’ una organizzazione che quindi ha quasi 40 anni di vita. In tutti  questi anni ha svolto un ruolo  fondamentale di supporto  alle imprese, soprattutto medio piccole, nello sviluppo della  loro presenza all’estero.
Umbria Export  è una organizzazione  che  fin dall’inizio è stata  e continua essere emanazione di Confindustria Perugia.Nel tempo la  sua organizzazione ed il suo ruolo si sono evoluti  coerentemente  con  le esigenze delle aziende e  dei mercati esteri .Da tre anni a questa parte 
Umbria  Export  si è trasformata  da  Consorzio Export  in senso tecnico  a  Società Consortile a Responsabilità limitata. Si tratta  comunque di una organizzazione no  profit  di natura privata che  esprime  gli interessi  dei principali  attori economici coinvolti  nei processi di internazionalizzazione.
Con la trasformazione a Società Consortile è iniziata infatti una nuova era  di Umbria Export  che  la  pone come modello  organizzativo fino ad ora quasi unico a livello nazionale e se vogliamo   molto innovativo rispetto al passato.  La stessa  nuova legge sui consorzi Export che il governo sta  per  rendere  operativa   individua un modello giuridico  ed organizzativo  assolutamente in linea con quello che Umbria Export si è a suo tempo dato con la  trasformazione.
Ecco infatti gli elementi salienti: La forma giuridica è quella di una Società Consortile che può erogare servizi  a chiunque , soci  e non soci, enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali. La compagine societaria  vede la presenza  storica del sistema Associativo  che  non  riguarda più  solo il comparto  industriale ma anche quello artigiano, essendo socia di Umbria Export, oltre a Confindustria Perugia, anche Confartigianato Perugia. Il sistema bancario  è entrato nella compagine societaria   con  quote  rilevanti e ruoli molto strategici. 
Sono soci le 4 Casse di Risparmio del Gruppo Banca Intesa, la Banca Popolare di Spoleto e la Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio. Fanno parte  inoltre della compagine societaria, l’Agenzia di Formazione di Confindustria,  Sistemi Formativi Confindustria Umbria  e  25 aziende  di vari settori. Si tratta dunque di una organizzazione che fa sintesi dei principali stakeholders  privati in materia di internazionalizzazione: il sistema associativo, il sistema bancario,  il sistema formativo, le aziende.
Umbria Export inoltre  svolge il ruolo di coordinatore e referente di due importanti reti  di imprese di recente costituzione, promosse da Confindustria Perugia:  la rete dei costruttori di macchine agricole e la rete di imprese del comparto Automotive.
Nel corso degli anni, Umbria Export ha sviluppato una fitta rete di rapporti e relazioni internazionali che oggi le consentono di poter proporre e gestire progetti  in molti paesi, anche emergenti. La vocazione aperta che  la nuova forma giuridica e la nuova mission le conferiscono,  le consentono una grande flessibilità operativa che si traduce in continue  alleanze strategiche e continue collaborazioni a diverso titolo con  organizzazioni  pubbliche e private nazionali ed internazionali.
Oggi, molto più che nel passato, le alleanze  sono  fondamentali per creare  fronti comuni solidi e competitivi in un mercato mondiale sempre più difficile. In questo senso  Umbria Export  promuove  progettualità condivise  tra più imprese e, tramite Confindustria Perugia,  propone iniziative agli enti pubblici locali  finanziatori, quali Centro Estero Umbria e  Camera di Commercio di Perugia.Rivendica  con forza  il ruolo di braccio operativo del sistema Associativo da cui deriva, considerandolo il fondamentale  interprete delle istanze delle imprese  da convertire  in proposte  progettuali agli enti finanziatori. In questo senso  si  fa promotore anche di iniziative interassociative nella convinzione che, sempre di più,  la promozione dei prodotti  non può essere scissa dal territorio nella sua complessità e globalità.
Da molti anni  coltiva uno spiccata operatività nell’ambito di progetti di  cooperazione e collaborazione internazionale con enti ed istituzioni di altri paesi.  Le strette sinergie con  altre agenzie del sistema confindustriale  stanno  delineando nuove frontiere di operatività che potranno creare  nuove occasioni di sviluppo per le imprese del sistema. L’internazionalizzazione  dei sistemi produttivi è senza ombra di dubbio una degli strumenti più attuali e più potenti  della politica industriale dei territori. Umbria Export da sempre ne è consapevole e oggi più che mai sente  la responsabilità del ruolo e quindi  la necessità di gestire al meglio tale leva così strategica per lo sviluppo economico e sociale. In questo senso, nell’ottica della massimizzazione dell’efficacia delle iniziative, auspica una collaborazione proficua con gli enti  e le organizzazioni pubbliche  che a vario titolo possono intervenire con risorse utili all’abbattimento dei costi   che dovrebbero essere sostenuti  delle imprese.
Auspica però anche che  la collaborazione non generi disorientamento e confusione di ruoli, certamente non  utili ai fini della necessaria chiarezza ed efficienza che le imprese  e gli attori economici  giustamente pretendono  in un momento  così difficile  per tutti. Umbria Export, con ruoli ed autonomie diverse  rispetto agli enti finanziatori, sta operando  in molte aree  strategiche che rappresentano, in alcuni casi, anche le  nuove frontiere  dell’internazionalizzazione. Parlo  di paesi come Vietnam, Peru, Turchia, Africa Sub Sahariana, India, Cina, Messico, Argentina, Brasile, Tunisia, Kazakistan, Cile.Oltre alle  tradizionali attività di promozione all’estero, quali fiere, missioni ed incombine.
Umbria Export è impegnata anche sul fronte della informazione/ formazione finalizzata a far conoscere  realtà nuove  o comunque poco conosciute, anche in collaborazione con l’Agenzia di Formazione di Confindustria  Umbria.  Nel corso dell’ultimo anno sono state organizzate  12 country Presentation che hanno interessato i paesi attualmente più strategici nello scacchiere internazionale ed  hanno coinvolto circa 450 imprese. Sente anche la forte responsabilità di  stare accanto ad un sistema imprenditoriale che non è più chiamato a rispondere alle opportunità  di business offerte dai mercati esteri con la sola forma dell’esportazione. Oggi infatti  l’approccio  è molto più complesso.  Quasi tutte le realtà geoeconomiche richiedono rapporti  di collaborazione  che non si limitano ad importazioni ed esportazioni, ma si traducono in offerte e richieste di  partnership  produttive, industriali in una logica di multilocazione delle attività.
E’ un salto  organizzativo importante, tanto più difficile quanto più piccole sono le dimensioni delle aziende. Anche per questo il Sistema Confindustria, tramite il supporto tecnico di Umbria Export, si è fatto promotore di  progetti di rete che  tendono a far superare le criticità della piccola dimensione.
La forte sinergia con il Sistema Bancario  rappresenta un altro fattore di aiuto che Umbria Export può offrire alle imprese. La rete di sportelli distribuita a livello mondiale dalle Banche socie costituisce  un supporto aggiuntivo alla rappresentanza istituzionale  italiana all’estero  ( Ambasciate, Consolati, Camere di Commercio  ) Umbria Export quindi  si evolve  in continuazione cercando di svolgere un ruolo  adeguato  al cambiamento dei tempi nell’interesse  del tessuto imprenditoriale umbro.  

Paesi nei quali sono stati realizzate attività negli ultimi 12 mesi: Argentina, Cile, Brasile, Messico,Turchia, India, Cina, Libia, Eau, Polonia, Romania, Kazakistan, Tunisia, Germania
Numero imprese coinvolte nelle iniziative del 2011 circa 400
Numero contatti  con le imprese coinvolte  nel 2011 circa 1300.

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