“Enologica 33”, esperti del settore a confronto sulla green economy
(Avi News) – MONTEFALCO – Il cambiamento climatico, la richiesta di produzioni sostenibili e la concorrenza di paesi emergenti impongono la ricerca di nuove strategie di sviluppo del modello vitivinicolo, che non si possono più limitare alle singole aziende, ma devono coinvolgere interi territori, in grado di fare sistema. È ciò che è stato messo in luce oggi a Montefalco nel convegno su “La green economy del vino – territorio, innovazione, qualità, sostenibilità”, all’interno di “Enologica 33”.
L’evento, promosso dall’amministrazione comunale, in collaborazione, tra gli altri, con il Consorzio Tutela Vini Montefalco e l’associazione Strada del Sagrantino, sarà in scena fino a domenica 16 settembre nel centro storico della città umbra. La manifestazione, che oltre ad approfondire i temi dell’economia verde, promuove anche il vitigno autoctono Sagrantino, con visite alle cantine del territorio e degustazioni guidate, tra cui quella che il Banco d’assaggio dei vini di Montefalco, si riproporrà anche sabato (dalle 11 alle 23) e domenica (dalle 11 alle 19), dopo l’inaugurazione avvenuta nella stessa giornata.
Al taglio del nastro presenti il sindaco e l’assessore al turismo del Comune di Montefalco, rispettivamente Donatella Tesei e Daniela Settimi, l’assessore all’agricoltura della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, il presidente del Consiglio regionale dell’Umbria, Eros Brega, e i presidenti dell’associazione Strada del Sagrantino, del Consorzio tutela vini di Montefalco e dell’Associazione dei sommelier nel mondo, rispettivamente Guido Guardigli, Luciano Cesarini e Franco Maria Ricci.
In apertura della manifestazione è arrivata la notizia che il territorio di Montefalco è rientrato nel disciplinare di produzione della Doc Spoleto, istituito dal Comitato nazionale per la tutela della Denominazione di origine e delle Indicazioni geografiche tipiche dei vini. Lo ha comunicato Donatella Tesei, che, nel febbraio 2011, ha presentato ricorso contro l’esclusione del territorio montefalchese e bevanate, richiamando la vocazione storica di questi luoghi, non in contrasto con la denominazione, visto l’alto numero di piante reliquia e di cantine presenti, “la cui produzione – ha detto il sindaco di Montefalco non è tale a inficiare la qualità, la quantità o il valore di mercato della denominazione stessa. Si tratta di un riconoscimento molto importante, che sana un ‘vulnus’, che si era, inspiegabilmente, venuto a creare nell’originario disciplinare di produzione”.
“C’è – ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura – un duplice sforzo nella programmazione della Regione Umbria per affermare il nostro vino nei mercati nazionali e internazionali. Da un lato stiamo lavorando a un piano di promozione e commercializzazione, che vedrà la luce entro la fine dell’anno, per rafforzare la nostra presenza e qualità, dall’altro, stiamo mettendo a disposizione risorse del Piano di sviluppo rurale per le misure d’innovazione di processo e prodotto. Il vino è fatto anche di ‘prime donne’, cantine importanti, cioè, che da sole riescono ad affermarsi nel mondo, ma non basta se non c’è la capacità di un intero territorio di far rete e di costruire pacchetti integrati, che, insieme al vino, sappiano promuovere anche beni culturali e paesaggistici”.
Di enologia e viticoltura si tornerà a parlare anche sabato 15 settembre, alle 15.30, nel chiostro di sant’Agostino, con la tavola rotonda dal titolo “Enoturismo: come comunicare vino e territorio al tempo 2.0”. E nella stessa giornata, nel Complesso di sant’Agostino, proseguiranno anche le degustazioni dedicate all’abbinamento dei vini del territorio di Montefalco. Quella con i sigari italiani, a cura del Club amici del toscano (dalle 14 alle 23 e domenica dalle 12 alle 19), e con il cibo (alle 15 e 18 e domenica alle 12), grazie all’iniziativa “A scuola di assaggio: Sagrantino per tradizione, per contrasto e per amore”.
Accompagnati da una guida enoturistica, in un percorso alla scoperta dei luoghi di produzione della famoso vino montefalchese, saranno, invece, i partecipanti a “La passeggiata dei sapori sulla strada del Sagrantino”, che partirà da piazza del Comune (sabato alle 16 e domenica alle 10) e farà tappa alle cantine “Arnaldo Caprai” e “Moretti Omero”, il primo giorno, e “Colpetrone” e “Tenuta Castelbuono”, il secondo.
La 33esima edizione di Enologica si concluderà domenica 16 settembre, alle 19, con la cerimonia di chiusura del Banco d’assaggio, preceduta dall’inaugurazione della mostra di Cesare Mirabella, “Lo sguardo verso il nord”, alle 11.30, e dalla Festa di fine vendemmia, con la sfilata in città dei carri dell’uva, dalle 15.
Maria Galeone




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