PERUGIA - Secondo le anticipazioni, slitta al 2014 l'obbligo per commercianti e professionisti di accettare pagamenti elettronici. Scompare anche il limite all'utilizzo dei contanti precedentemente posto a 50 euro. Confcommercio della provincia di Perugia, che aveva duramente protestato contro l’introduzione dell’obbligo, sottolinea che servono, piuttosto, misure per limitare i costi e le commissioni relativi all’utilizzo della moneta elettronica.

''A decorrere dal primo gennaio 2014 - si legge nella nuova bozza del dl Sviluppo - i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito". "Con uno o più decreti del ministro dello Sviluppo economico di concerto con il ministero dell'Economia e delle Finanze, sentita la Banca d'Italia, vengono disciplinati gli eventuali importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati, di attuazione della disposizione di cui al comma precedente. Con i medesimi decreti può essere disposta l'estensione degli obblighi anche a strumenti di pagamento con tecnologie mobili''.

In arrivo anche uno sconto fiscale di entità non specificata per favorire lo 'sbarco' delle medie imprese nel settore dell'e-commerce: la bozza stabilisce solo che le operazioni di cessione devono avvenire sui mercati internazionali tramite transazioni di commercio elettronico e il pagamento relativo alle operazioni deve essere avvenuto tramite strumenti di pagamento elettronico.

"Siamo favorevoli alla modernizzazione dei sistemi pagamento, ma non servono obblighi. Piuttosto, è necessaria un'effettiva riduzione di costi e commissioni che gravano in maniera pesantissima su consumatori ed esercenti. Era stato annunciato un decreto a questo scopo, ma non ha ancora visto la luce". Questo il commento di Confcommercio sul rinvio al 2014 dell'obbligo per commercianti e professionisti di accettare pagamenti elettronici.

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