Agosto alle porte e gli italiani, quelli che sono stati in vacanza, rincasano senza trovare buone notizie per quelli che già c'erano e non si osno potuti muovere è sempre buio totale.
Al di là degli aumenti dei carburanti, a cui nessuno riesce ad abituarsi, il peggioramento della situazione, a discapito dei cittadini dello stivale, è  causato dall'incremento dei prezzi della luce, acqua e gas. Ma non solo: anche dal saldo dell'Imu e dall'aumento delle tasse. In soldoni, trattando i numeri, si tratterà di rincari che potrebbero raggiungere circa 400 euro in più rispetto agli ultimi tre mesi del 2011.
Il prezzo della benzina sta a 1,945 euro/litro, il diesel a 1,830 euro/litro, il Gpl a 0,804 euro/litro. Sulle autostrade liguri, complice l'addizionale regionale, i prezzi della benzina toccano ancora punte a 2,06 euro/litro. I prezzi massimi sul gasolio, sempre in modalità servito, si toccano sulla A22, in Trentino Alto Adige, a 1,94 euro/litro.

 

E sull'aumento delle tasse locali? Secondo la Cgia di Mestre, gli incrementi delle addizionali comunali e regionali dell'Irpef richiederanno una spesa ulteriore di 3,5 miliardi di euro.
Il Comune di Roma non ha ancora deliberato l'eventuale variazione dell'addizionale comunale Irpef, che è comunque fra le più alte. Sta allo 0,9%, prevede solo alcune esenzioni per i redditi più bassi.
Dunque la situazione sarà questa: un cittadino romano con un reddito pari a  20mila euro si può trovae a pagare oltre 100 euro, ma a queste si aggiungono 346 euro di addizionale regionale. Per i cittadini di Milano la situaizone sarà diversa: un cittadino con reddito da 20mila euro non pagherà dunque l'addizionale comunale.

 

L'aumento di questa addizionale si farà sentire su pensioni e buste paga ma a partire dal 2013. 
Da gennaio 2012 stiamo già pagando gli incrementi a livello regionale. Gli abitanti del Piemonte, Lazio, Abruzzo, Sicilia, Campania, Calabria, Molise e Puglia, le otto regioni in deficit sanitario, vedranno un peggioramento della situaizone nel 2013 perché sono autorizzate a rivedere al rialzo l'aliquota regionale aggiuntiva che potrebbe arrivare dallo 0,5% all'1,1%.

Fonte: controlacrisi.org

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