PERUGIA - Un modo semplice e veloce per ridurre il contenzioso tributario e facilitare i rapporti tra Agenzia delle Entrate e contribuenti: questo l’obiettivo del nuovo istituto della mediazione tributaria, in vigore dal 1° aprile 2012, che in Umbria ha già portato l’Agenzia a “chiudere” 24 controversie in via amministrativa, senza attendere la pronuncia del giudice.

Qualche dato - I primi dati dicono che su un totale di 48 istanze già esaminate dall’amministrazione, 24 sono state accolte (in tutto o in parte) e 24 respinte.
Quindi un contribuente su due attraverso questo istituto è riuscito in tempi brevi a fare pace con il Fisco. Il maggior numero di mediazioni concluse si registra a Perugia con 18 istanze accolte su 39, ma in termini percentuali anche Terni fa registrare un dato significativo visto che oltre il 60% delle istanze esaminate (6 su 9) è stato accolto.

L’istituto della mediazione - La mediazione tributaria è applicabile a controversie di valore non superiore a 20mila euro, relative ad atti impugnabili davanti alle Commissioni tributarie provinciali, emessi dall'Agenzia delle Entrate e notificati dal 1° aprile 2012. L’efficace utilizzo di questo strumento semplifica e migliora i rapporti con il contribuente. L'istituto, infatti, consente di chiudere le pendenze in tempi brevi, al massimo entro 90 giorni, direttamente con il Fisco, e quindi senza versare il contributo unificato che invece va pagato se si fa ricorso in Commissione Tributaria. In caso di mediazione, inoltre, le sanzioni sono ridotte al 40% e non si corre il rischio di essere condannati al pagamento delle spese processuali.

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