di Renato Casaioli

CASTIGLIONE DEL LAGO - Una sagra di paese, “La Festa dell’Uva”, diviene nel corso del tempo un’importante mostra agricola - artigianale del territorio del comune rivierasco, del Trasimeno e della vicina Toscana. A Pozzuolo Umbro, uno storico centro agricolo, che ha dato i natali ad uno dei fisici di Via Panisperna, Franco Rasetti, si terrà una manifestazione con profonde radici nella storia di un’area in cui agricoltura e turismo sono le due facce di una stessa medaglia. L’organizza un comitato di cittadini con le contrade e gli espositori volontari. Un piazzale colmo di attrezzi agricoli, non è solo una vetrina per far conoscere tutte le nuove applicazioni tecnologiche e meccaniche, che hanno reso il lavoro nei campi assai più umano. Il successo delle edizioni precedenti dell’esposizione,  mette in evidenza anche un cambio di costume che è in atto da molto tempo tra la gente. Il ritorno all’attività agricola, sia essa in versione hobbistica, che in quella professionale. Finito da tempo il processo di spopolamento delle campagne, oggi sono sempre più i giovani che tornano al lavoro agricolo. Certo sono cambiate le condizioni. Ora ci si torna da laureati, quindi forti delle conoscenze scientifiche che per secoli non si sono comprese, quindi ci si affidava alle tradizioni, alle magie, ed i raccolti erano appena sufficienti per la sopravvivenza.  Tutto questo è stato spazzato via. Oggi sia per l’agricoltura da passatempo, sia per l’agricoltura professionale, l’apporto tecnologico è di primaria importanza se si vuole favorire quel ritorno ai cibi sani, di qualità in grado di generare reddito soddisfacente.  Un ritorno della presenza dell’uomo, che sarebbe da favorire in tutti i modi, presidiare il territorio è il miglior modo di proteggerlo. E la 39esima “Mostra Agricola e Artigianale del Trasimeno”, in programma nel Campo della Fiera, area verde di Pozzuolo umbro, (Castiglione del Lago), dal 30 agosto al 2 settembre, vuole essere un momento informativo per quanti ancora oggi nutrono questa passione. Quattro giornate in cui verranno esposti macchinari per l’agricoltura e prodotti tipici da degustare con vini locali.

L’expo, patrocinata dalla Provincia di Perugia, dalla Regione Umbria, dal Gal Trasimeno - Orvietano e dal Comune di Castiglione del Lago, è un ricco contenitore di eventi. Sarà scandita da giochi, spettacoli folk, serate danzanti e dal“XXVII Palio del Fiaschi”, tradizionale sfida tra le contrade. Previsti anche giri gratuiti in una carrozza tirata da cavalli e muli e voli in mongolfiera.

Cuore dell’iniziativa (inserita nel calendario regionale), il confronto tra imprenditori e amministratori su produzione locale, turismo, energie rinnovabili e acqua, un bene preziosissimo minacciato da siccità e usi impropri. E questo tema sarà al centro del Convegno regionale “Un servizio irriguo moderno per un’agricoltura di qualità”, il primo di settembre a Palazzo Moretti. Vi prenderà parte l’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini.

L’edizione numero trentanove della mostra ha in serbo interessanti novità. «Uno spazio sarà dedicato alla produzione zootecnica: suini (con esemplari di Cinta Senese), capre, pecore, bovini di razza Chianina, e si potrà degustare le carni di struzzo prodotte negli allevamenti del commendator Benito Butali» spiega il presidente del comitato organizzatore Cristian Giardini.

«La nostra manifestazione – puntualizza – è di notevole interesse per l’economia locale. Negli stand espositivi troviamo la varietà e l’eccellenza dei prodotti enogastronomici del Trasimeno e della Toscana. E sarà possibile assaggiare superbi vini locali attraverso degustazioni guidate».

Il vicesindaco Romeo Pippi, assessore allo Sviluppo economico e marketing, rileva il grande interesse dell’Amministrazione comunale per la mostra pozzuolese. «Abbiamo dato il nostro pieno sostegno a un evento annuale in cui i temi connessi all’agricoltura s’interfacciano con quelli del settore turistico. Nel corso della Trentanovesima edizione – termina l’assessore – parleremo dell’esigenza, sul territorio regionale e sulla zona del lago, di un sistema irriguo moderno e rispettoso dell’ambiente, ma senza tralasciare il confronto sulle energie rinnovabili e la costruzione di serre».

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