Elogio della Cia al Consorzio di bonifica: nel ternano i raccolti sono salvi
TERNI - In questa estate particolarmente siccitosa è stata preziosa l’attività svolta dal Consorzio di bonifica Tevere-Nera”. Apprezzamento questo espresso da Leonardo Fontanella, vicepresidente regionale Cia e presidente della Cia ternana, in merito alla gestione della crisi idrica che ha colpito il settore primario nella provincia di Terni a seguito delle alte temperature e della lunga carenza d’acqua degli ultimi mesi.
“Se da noi non si sono verificati i danni registrati in altri territori della regione – prosegue Fontanella - ciò si deve in primo luogo all’azione, silenziosa ma efficace, svolta dal nostro Consorzio di bonifica che ha assicurato la fornitura di acqua a circa mille ettari irrigati a pioggia e ad 800 per scorrimento, quasi tutti coltivati a mais ed ortaggi; l’ultimo impianto d’irrigazione, per circa 60 ettari, è stato inaugurato poco tempo fa ad Alviano. Il Consorzio ha anche provveduto alle necessità degli orti urbani con 200 chilometri di canalette operative solo nella città di Terni. Si tratta di numeri molto significativi che dimostrano la vitalità e l’importanza di un ente rispetto al quale negli ultimi tempi sono state avanzate, fin troppo sbrigativamente, ipotesi di riforma o addirittura di scioglimento basate su considerazioni spesso superficiali e demagogiche. E’ auspicabile, adesso, che si impegni per la messa in opera di acquedotti rurali destinati esclusivamente agli approvvigionamenti agricoli e zootecnici. Bisogna, anche per questo, sostenere adeguatamente la sua azione che si sta rivelando positiva non solo per il settore agricolo ma anche per la più generale salvaguardia dell’ambiente".
"Considerando che in futuro, a giudizio degli esperti si andrà sempre più incontro a fenomeni atmosferici estremi - grandi siccità ma anche piogge più consistenti del solito, magari concentrate in periodi brevissimi - con problemi enormi per le attività produttive e per la difesa del suolo, è necessario – conclude il vicepresidente della Cia dell’Umbria – che la Regione rinnovi la sua attenzione nei confronti dei Consorzi di bonifica, strumenti essenziali per l’autogoverno del territorio, inserendoli nella più generale riforma degli enti endoregionali, rafforzandone il ruolo in sinergia con altri soggetti e, in particolare, con l’Agenzia Forestale Regionale.”




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