Superporcellum: alla faccia della democrazia
di Antonio Di Pietro
Ho già detto e lo ripeto che cambiare il porcellum prima delle prossime elezioni è un dovere a cui questo Parlamento non può venire meno. Ma ho anche detto, e ripeto anche questo, che la nuova legge elettorale deve essere migliore e non peggiore della porcata di Calderoli, sennò si finisce dalla padella nella brace.
Invece sembra che si stia apparecchiando proprio una superporcata del genere, cioè una legge fatta apposta per evitare che dalle urne esca fuori un risultato chiaro: una coalizione maggioritaria che va a governare e una minoritaria che va a fare l’opposizione. Così si usa di solito, tranne che nelle dittature. Ma ai signori della casta sembra troppo facile, troppo limpido e soprattutto troppo democratico
Tra premi di maggioranza ai singoli partiti, ritorno al proporzionale, soglie di sbarramento e marchingegni studiati per lasciare alle segreterie il potere di scegliersi in un modo o nell’altro i parlamentari, la legge sulla quale i furbetti della maggioranza stanno lavorando ha due soli obiettivi: mettere ai margini le forze politiche scomode come l’Italia dei Valori e creare ad arte una situazione che renda inevitabile continuare con il governo Monti e con la assurda maggioranza che lo sostiene.
Da un lato una legge studiata per favorire la prosecuzione di questa grande coalizione da burletta, dall’altro una pressione fortissima da parte della Ue e delle agenzie di rating per imporre la conferma di Mario Monti. Questo è il pacchetto che vogliono far passare, zitti zitti, alla faccia della democrazia e del diritto dei cittadini a scegliere da chi vogliono essere governati e per fare che cosa.
Non tutti nel Pd sono d’accordo con questa superporcata, come dimostra l’intervista di Rosi Bindi che chiede di puntare sulle coalizioni invece che sui partiti. Ma che il suo partito navighi invece in direzione opposta è il segreto di Pulcinella.
Serve una forte mobilitazione civile e democratica per fermare questo progetto. Altrimenti ai cittadini italiani, volenti o nolenti, toccherà per altri cinque anni un governo che pensa, come ha ripetuto anche oggi fregandosene della Costituzione la badessa Fornero, che il posto di lavoro non sia un diritto, e purtroppo non solo lo dice ma lo dimostra con i fatti. In nove mesi questo governo ha già provocato danni immensi. C’è da tremare pensando a quanti altri ne farà. Soprattutto se riuscirà il disegno del superporcellum che consentirà di confermarlo per cinque anni, aggirando gli elettori e riducendo quanto più possibile gli spazi dell’opposizione.
A quel punto l’Italia sarà ancora una democrazia di nome, ma non più di fatto.




Friday
24/08/12
06:35
LEGGE ELETTORALE - GIU' LA MASCHERA - NO ALLA QUOTA DI CONTROLLO POLITICO
Qualcuno ci prova ancora.
Le aziende private a capitale azionario vengono di fatto controllate da chi detiene almeno il 20% delle quote.
Questo sistema, formalmente contrastante con il nostro ordinamento giuridico nella sostanza permette di governare una moltitudine di aziende usando delle partecipazioni incrociate e concatenate.
Uno degli specialisti in questa pratica economico finanziaria vorrebbe ora impadronirsi del Parlamento italiano modificando la legge elettorale ed il suo criterio di assegnazione del premio maggioritario.
L'Art. 48 della Costituzione Italiana stabilisce che il voto è personale, uguale, libero e segreto.
Quindi lo stesso premio di maggioranza dovrebbe essere considerato anticostituzionale. Figuriamoci se questo premio dovesse venir assegnato non tanto alla coalizione vincente quanto al partito più grande all'interno di detta coalizione (con determinazione, basata su analogo criterio, dei seggi residuali, alla componente minoritaria e d'opposizione).
Guarda caso "qualcuno" spera ancora di mobilitare l'elettorato indeciso alla partecipazione politica (ma ben orientato ideologicamente a destra in senso socialmente strutturato) verso un ricorso "last minute" alle urne, con il solito (consumato) spauracchio dei "comunisti cattivi". Tutto questo per conquistare un 20 o più % di consenso politico da trasformare in premio totalitario per l'occupazione squadristica del Parlamento Italiano. Certe proposte di legge sono veri e propri tentativi di sovversione dell'ordinamento democratico della nostra Repubblica.