Nasce M.A.G.I.C.O. e Magione si racconta con un clik
MAGIONE - Le prime gite al lago, le feste di compleanno, il carnevale, la festa del paese; chissà in quanti hanno immortalato questi momenti di vita pubblica e privata con delle foto. Foto dimenticate o conservate con cura che, grazie al progetto M.A.G.I.C.O. che sta per Magione archivio generale dell’identità collettiva, possono entrare a far parte di un racconto più vasto, nel tentativo di rappresentare quella che era ed è la vita quotidiana di Magione e dei magionesi.
Il progetto, presentato dall’associazione Z,ONE, in occasione della XXXIII Settimana Magionese, si propone di raccogliere, digitalizzare e catalogare per temi tutte le fotografie, riguardanti il comune di Magione, il suo territorio, i suoi abitanti, le vicende storiche, che, verranno fornite da privati cittadini.
Naturalmente già esistono importanti fondi fotografici su cui i promotori stanno già lavorando. A parte il fondo Dogana, già catalogato e tutelato dalla Soprintendenza Archivistica per l’Umbria, rientreranno in questo importante lavoro di catalogazione le foto donate di recente alla biblioteca comunale di Magione dagli eredi dell’ex sindaco Publio Trento Bartoccioni ed altre importanti raccolte fatte da privati.
Il progetto, che vede la collaborazione del Comune di Magione, della Pro Loco e del Centro sociale anziani «intende – come hanno spiegato i promotori Maurizio Coccia e Lorenzo Dogana – restituire l’immagine autentica della cultura di un territorio, lontano dai cliché e dal semplice folclore. L’idea è quella di riscoprire l’aspetto vero, nascosto e dunque “magico” di Magione.”
Per aderire all’iniziativa coloro che sono in possesso di fotografie, ma anche videoregistrazioni, relative alla vita di Magione possono portare la foto presso una delle sedi deputate alla raccolta: ProLoco, Cisa, studio DiFoto con allegata la scheda che viene fornita dagli organizzatori. La foto, una volta digitalizzata e archiviata verrà restituita al legittimo proprietario.
La raccolta delle fotografie continuerà fino ad aprile del 2013. le immagini, poi, divise in sezioni durante alcuni seminari svolti con gli iscritti all’Università della Terza Età, da settembre 2012 fino a marzo 2013, entreranno in un apposito archivio online, accessibile al pubblico.
Le immagini più rappresentative, infine, saranno stampate e verranno esposte in una grande mostra, prevista per l’estate del 2013, che occuperà i più prestigiosi edifici di Magione, a partire dalla Torre dei Lambardi, e alcuni spazi esterni della città.
Un esauriente catalogo, con un gran numero di foto accompagnate da testi di studiosi e rappresentanti delle associazioni locali sarà disponibile nello stesso periodo.
Alla presentazione del progetto sono intervenuti l’assessore alla cultura del Comune di Magione, Giacomo Chiodini, il presidente della Pro Loco, Luigi Bufoli, il presidente del CISA, Mario Mariuccini invitando i cittadini a partecipare ad un progetto che consenta, ha dichiarato l’assessore Chiodini «di far riemergere tratti di memoria collettiva del paese e del suo territorio nel corso di un periodo in cui lo scatto fotografico è divenuto gradualmente un elemento alla portata di un sempre maggior numero di persone».




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