Abbiamo appreso dalla stampa della tragedia di un ragazzino di 14 anni, deceduto dopo essere schiacciato da un masso mentre, insieme con il padre ed altre persone, stava facendo dei lavori in un'abitazione privata, a Corigliano d'Otranto, provincia di Lecce.
Un incidente terribile, come tutti quelli che accadono sui luoghi di lavoro, reso ancora più odioso dalla giovane età della vittima.
È sconcertante apprendere che negli ultimi cinque anni sono stati ben 29 i bambini dai 17 anni in giù rimasti vittime di incidenti sui luoghi di lavoro, un quadro preoccupante che dà il segno del degrado delle condizioni di lavoro e di vita nel nostro Paese.
Questi dati testimoniano l’urgenza per gli enti locali e le Regioni di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per la prevenzione degli incidenti suoi luoghi di lavoro.
La prevenzione degli infortuni suoi luoghi di lavoro e nei cantieri edili ha visto la Regione Umbria protagonista di normative innovative, dal DURC all’applicazione della legge regionale n. 3 del 2010 che prevede, nelle gare d’appalto, lo scorporo dei costi e degli oneri per la sicurezza e per la determinazione del costo presunto della manodopera nell’affidamento dei lavori pubblici.
La Regione Umbria ha avviato ormai da tempo i lavori per la stesura di una legge che ha l’obiettivo di prevenire gli incidenti dovuti dalle cadute dall’alto e nelle prossime settimane concluderà il proprio iter. A settembre partirà la nuova campagna informativa per i lavoratori, i professionisti e gli imprenditori denominata “Costruisci con la testa”, una iniziativa che intende informare tutti i soggetti coinvolti nella filiera dell’edilizia sui rischi, le misure da adottare per prevenire gli incidenti e sulle conseguenze della mancata applicazione delle norme in materia.
Da settembre poi verrà iniziato il percorso per dotare la Regione Umbria di uno strumento normativo per la prevenzione degli incidenti nei cantieri di strada.
Sono queste alcune iniziative che segnalano l’attenzione della Giunta regionale per reprimere la piaga degli incidenti e delle morti sul lavoro, un impegno concreto affinché tragedie orribili come quella di Corigliano d’Otranto non abbiano più a ripetersi e un contributo a far sì che nel nostro Paese e nella nostra Regione non si muoia più di lavoro.

L’Assessore
Stefano VInti
 

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