PERUGIA - "La Giunta regionale ha preadottato due atti che, in ambiti diversi, rappresentano una vera e propria manovra estiva per il rilancio del sistema produttivo e dell'occupazione in Umbria". Lo ha affermato stamani l'assessore regionale   allo sviluppo economico, Vincenzo Riommi, illustrando alla stampa i contenuti e le principali finalità del Piano operativo delle politiche per la crescita e l'occupazione".
Relativamente al Piano operativo Riommi ha sottolineato che "si tratta di un atto importante, per il quale è già stata avviata la fase di concertazione per poi essere adottare dall'esecutivo entro settembre. Complessivamente la Regione ha messo a disposizione oltre 80 milioni di euro di cui 26 26.662 andranno a finanziare interventi per il lavoro e l'occupazione e 57.900 per la crescita e l'innovazione delle imprese, attraverso i due programmi che si intersecano in modo significativo".
Nello specifico per quanto riguarda il programma per il lavoro e l'occupazione l'assessore Riommi ha segnalato "lo stanziamento di 8 milioni e 300 mila euro per la stabilizzazione dei precari e oltre 7 milioni a sostegno di percorsi formativi integrati in settore chiave. In proposito ha ricordato "l'esito straordinario di un precedente bando della Regione che metteva sul piatto 3milioni 200 mila euro a favore delle imprese che decidessero di stabilizzare i lavoratori precari. Hanno chiesto di accedere ai finanziamenti oltre 700 imprese di tutti i settori produttivi - ha detto - e di tutte le aree territoriali. Per tale ragione abbiamo previsto altri 5 milioni di euro che permetteranno la stabilizzazione di almeno altri 500 precari".
Relativamente al programma annuale per la crescita e l'innovazione, Riommi ha evidenziato l'importanza dell'innovazione della ricerca e dello sviluppo delle imprese per i quali la regione Umbria ha previsto 10 milioni di euro  che andranno a finanziare progetti innovativi per lo sviluppo delle imprese".
Concludendo l'assessore ha ricordato l'impegno della Regione Umbria per la gestione delle due grandi crisi d'impresa, A Merloni e Polo Chimico di Terni: "La Regione Umbria ha deciso di assumere un ulteriore impegno concentrando su questo fronte le risorse regionali derivanti dalle dismissioni patrimoniali ex legge 14/97 - ha detto - per un importo di 2 milioni 440 mila euro".
Relativamente al comparto dell'artigianato l'assessore ha informato che Giunta ha preadottato un testo unico che oltre a racchiudere tutta la legislatura in materia, punta alla semplificazione delle procedure e all'innovazione normativa. "Quello dell'artigianato - ha precisato  - è un settore sofferente che ha bisogno di aiuti e di una programmazione attenta. Al contrario si rischia di perdere una filiera produttiva importantissima per l'Umbria".
scheda relativa ai programmi regionali  2012 occupazione e competitività
Programma per il lavoro e l'occupazione: rilanciare l'occupazione, favorire il reinserimento lavorativo, combattere il precariato  attraverso misure rivolte soprattutto a target con maggiori criticità, tra cui donne, giovani, lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, spingendo sui settori chiave dell'economia regionale, a cominciare dalla "economia verde". Può essere così sintetizzato l'insieme di misure che saranno attivate entro l'anno grazie al Programma annuale 2012 per il lavoro e l'occupazione, che prevede risorse da destinare ad interventi specifici per complessivi 18 milioni e 182 mila euro.
Il Programma persegue gli obiettivi della Strategia Europa 2020 di una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, attraverso  azioni di sistema ed interventi specifici finalizzati ad aumentare la qualità e il numero dei servizi per i lavoratori e le persone in cerca di lavoro e a valorizzare il capitale umano,  soprattutto per rispondere alle competenze richieste dai settori più innovativi dell'economia umbra.
A tal fine il programma prevede il rifinanziamento di interventi già facenti parte del programma 2011 per un totale di 14 milioni e 320 mila euro e il finanziamento di nuove iniziative (per questi interventi le risorse ammontano a 3 milioni 862 mila euro)
Sono infatti previsti interventi formativi comprensivi di "bonus" finalizzati all'assunzione e al sostegno dell'occupazione di diplomati e laureati in settori chiave per lo sviluppo, così  da  creare  le figure professionali richieste dal contesto economico e sociale regionale, in particolare nel comparto della green economy, cultura europea e d'impresa, turismo, spettacolo e della meccatronica  per complessivi 3,9 milioni di euro in aggiunta ai 3,1 milioni previsti nel programma 2011. Allo stesso fine risponde l'intervento formativo per disoccupati comprensivo di "bonus" finalizzato all'assunzione nel settore dell'artigianato artistico (700 mila). Altre misure prevedono poi percorsi formativi integrati per lo sviluppo delle competenze in aziende ricettive e della filiera turismo-ambiente e cultura (complessivi 750 mila euro).
Sono inoltre previste "work experiences" destinate a laureati e incentivi per l'inserimento occupazionale di laureati, disoccupati e inoccupati (400 mila euro in aggiunta a 1,1 milioni del 2011), aiuti individuali per progetti di ricerca (4 milioni di cui 270 mila previste nel 2011), borse di ricerca, dottorati e master facenti parte della "scheda università" (2 milioni di euro).
Previsti inoltre percorsi formativi integrati per lo sviluppo delle competenze di disoccupati e inoccupati, così da  agevolare il loro inserimento nel mondo del lavoro, attraverso l'erogazione di borse lavoro, e incentivi per l'inserimento occupazionale a favore delle imprese che assumono (per questi interventi le risorse stanziate nel 2012 ammontano a 1 milione e 290 mila euro).
In aggiunta ai 3,3 milioni già previsti nel 2011 sono 5 i milioni stanziati per la stabilizzazione dei precari.
Il programma, che per ogni intervento presenta una riserva in favore delle donne, prevede inoltre attività formative per la valorizzazione dei grandi eventi della Regione Umbria, azioni di orientamento e esperienze lavorative di cassa integrati negli uffici giudiziari della Regione Umbria. Lo stesso prevede infine, in aggiunta alle misure contenute dal programma anticrisi, attuato nel biennio 2010-2011, anche seminari formativi organizzati dai Centri per l'impiego e da Sviluppumbria rivolti ai percettori di ammortizzatori sociali in deroga e voucher formativi per la frequenza di corsi presenti nel "Catalogo dell'offerta formativa individuale" che, grazie al lavoro effettuato dagli uffici regionali, in collaborazione con quelli provinciali, ora si presenta omogeneo ed unitario su tutto il territorio umbro.
Questa del catalogo regionale dell'offerta formativa è una delle azioni di sistema volte ad aumentare la qualità e la numerosità dei servizi destinati ai lavoratori e alle persone in cerca di lavoro previste dal programma 2012 che vede anche potenziamento del sistema integrato Istruzione Formazione Lavoro e delle politiche di Long Life Learning proseguendo anche nell'implementazione e sviluppo del sistema degli standard professionali, formativi e di certificazione. Sempre nel 2012, nel rispetto di quanto previsto dal Dlgs 276/2003 verrà implementato il collegamento dei Sistemi informativi dei Centri per l'impiego con la piattaforma ministeriale di incontro domanda ed offerta di lavoro "ClicLavoro"; tale collegamento costituisce una parte del un portale regionale per l'offerta di servizi on line rivolti ad imprese e lavoratori la cui prima implementazione è prevista entro il 2012. Per la revisione del masterplan dei servizi per l'impiego e della normativa regionale sul lavoro, attività anch'esse previste dal piano triennale 2011-2013, sarà necessario la definizione complessiva dei provvedimenti connessi alla riforma del mercato del lavoro e della spending review e procedere ad un attento esame degli stessi al fine di valutarne gli impatti sulla normativa regionale, apportando fin da subito le modifiche che hanno un impatto immediato.
Programma annuale per la crescita, l'innovazione e la competitività del sistema produttivo regionale
Il programma annuale per la crescita, l'innovazione e la competitività del sistema produttivo regionale per l'anno 2012 rappresenta la seconda declinazione operativa del documento triennale di indirizzo approvato dalla Giunta Regionale e tiene in considerazione il fatto che il 2012 è  un anno cruciale per un contesto socio-economico denso di criticità e incertezze, anche in seguito ad i pesanti effetti delle manovre finanziarie del Governo approvate nel 2011 e nell'anno in corso. Di conseguenza, la Regione, ha dovuto fare i conti con forti limitazioni a livello finanziario scegliendo politiche e progetti dentro e oltre la crisi, utili al rilancio del sistema manifatturiero e produttivo per la tenuta dell'occupazione  e il possibile sviluppo futuro.
Il programma annuale prevede l'attivazione e la prosecuzione di una serie di misure e strumenti finalizzati a valorizzare il sistema produttivo umbro, partendo dalla consapevolezza che alcune tipologie di prodotto e fasi di lavorazione saranno costrette a sostenere l'inevitabile processo di cambiamento imposto dalla crisi, puntando sull'innovazione, sulla tecnologia, la qualità, lo spostamento su segmenti a più alto valore aggiunto.
Pacchetto verde, ricerca sviluppo e innovazione, miglioramento e qualificazione produttiva, tecnologica e riduzione del digital divide delle PMI,  creazione d'impresa, rafforzamento delle strutture finanziare delle imprese  e diffusione, trasferimento e sostegno all'innovazione ed altre azioni per lo sviluppo, internazionalizzazione: sono questi i sei assi portanti del programma annuale per la crescita, l'innovazione e la competitività dell'Umbria a sostegno del quale sono state individuate risorse pari a 57 milioni 900 mila euro.
Scendendo nel particolare il programma  contiene nuove misure, accanto all'adeguamento di altre consolidate, una forte attenzione è rivolta  ai temi della green economy e dell'energia - con risorse pari a 10 milioni e 500 mila euro - secondo le linee programmatiche individuate dalla Giunta regionale, attraverso un "mix" di strumenti già sperimentati e integrati da misure a sostegno di investimenti aziendali per l'ecoinnovazione e  da due  bandi per investimenti delle imprese, il primo finalizzato a  migliorare l'efficienza energetica dei cicli produttivi (investimenti integrati con installazione, da parte delle imprese beneficiarie, di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile) e il secondo rivolto alle imprese che intendono inserirsi nel mercato delle tecnologie innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per l'efficienza energetica.
Per quanto riguarda i temi della ricerca e dell'innovazione i bandi a sostegno della ricerca per  singole imprese  evidenziano un consistente numero di progetti valutati positivamente per cui è stata incrementata la dotazione finanziaria di tali strumenti. Ciò consente di dare una risposta alle esigenze di numerose reti ed imprese singole, utilizzando anche eventuali economie di risorse che si siano determinate su bandi precedenti. Per questo asse la dotazione è di 14 milioni 500 mila euro.
L'internazionalizzazione, il sostegno all'innovazione ed altre azioni per lo sviluppo,  come quello dei Poli di innovazione,  costituiranno un altro importante riferimento su cui modulare progetti ed interventi. A questo asse sono dedicati oltre 6 milioni di euro di questi tre milioni saranno destinati a finanziare la realizzazione di interventi di ampliamento e ottimizzazione degli allestimenti infrastrutturali, dei servizi organizzativi e logistici necessari alla piena funzionalità dell'area industriale di Sant'Andrea delle Fratte di Perugia.
In questo contesto i quattro Poli di Innovazione (materiali speciali, energie rinnovabili, scienze della vita, meccatronica e meccanica avanzata) rappresentano un'importante opportunità per promuovere più strutturate attività di clusterizzazione, innovazione e trasferimento di competenze in una prospettiva che le individua quali aree  tecnologiche strategiche. Pertanto in coerenza e in accordo con le strategie e i programmi nazionali, in una operativa politica di marketing territoriale, verranno predisposti idonei "pacchetti" finalizzati ad evidenziare ed accrescere i fattori attrattivi caratteristici della regione massimizzando l'integrazione delle attività del Centro estero in un'ottica di partenariato pubblico-privato con quelle imprese umbre, che puntano a migliorare il grado di penetrazione sui mercati mondiali. In tal senso andranno individuate politiche di coordinamento e di rete per le imprese di piccola e piccolissima dimensione, nonché per imprese dell'artigianato, al fine di favorire percorsi di aggregazione funzionale, di innovazione del prodotto nell'ambito di un'adeguata strategia di marketing. A tale proposito saranno implementati finanziamenti specifici per l'internazionalizzazione di reti e cluster di impresa nell'ambito del programma di utilizzo del Fondo per lo Sviluppo e Coesione.
I temi del consolidamento dell'apparato produttivo e del supporto agli investimenti aziendali finalizzati all'ampliamento della base produttiva sono affrontati attraverso l'attivazione di fondi rotativi soprattutto per quanto concerne lo start up d'impresa laddove più evidente è il fallimento del mercato nell'accesso al credito.
Si tratta di strumenti attraverso i quali si intende attivare forme di supporto più orizzontali  e con una più rapida risposta alle istanze delle imprese, in modo da accorciare  i tempi del ciclo del progetto di cui si è detto sopra.
Altri 2 milioni 750 mila euro sono destinati per favorire l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, alle certificazioni aziendali.
Circa 5 milioni e 500 mila  euro sono destinati alla creazione d'impresa. Accanto ad interventi già operativi,  come la legge 12/95 e gli strumenti (D.Lgs 185/2000) legati al prestito d'onore e microimpresa, è confermato il rifinanziamento per il microcredito e la misura a favore dei programmi di investimento di start-up tecnologiche derivanti da spin-off da ricerca ed industriali.
Particolare attenzione è stata dedicata ai temi del credito che vedono la gran parte delle imprese richiedere l'accesso a finanziamenti che le banche in molti casi non possono o non vogliono concedere.  Alle preoccupazioni per l'avvitarsi di una situazione in cui alla mancata concessione di credito seguono fallimenti e chiusure che producono ulteriori restrizioni da parte bancaria con un effetto domino evidente sull'intero sistema economico, la regione cerca di far fronte con uno sforzo straordinario che ha inteso rafforzare l'intero sistema regionale di garanzia con risorse che complessivamente assommano a 18 milioni e 600 mila di euro che serviranno al rafforzamento della struttura finanziaria delle imprese. Nel dettaglio: 8 milioni sono previsti per il Fondo ingegneria finanziaria, 5 milioni 700 mila euro per la capitalizzazione di Confidi, 3milioni 900 mila euro per il Fondo garanzia Gepafin, e un milione di euro a rafforzamento del ruolo del Consorzio Fidi regionale (CoFiRe).
In questo quadro si inserisce la gestione delle due più importanti crisi di impresa, A. Merloni e Polo Chimico di Terni,  che hanno investito il nostro territorio e  maggiore intensità di aiuto, sarà concessa, a quei progetti che prevederanno la rioccupazione di lavoratori ex Merloni o che si insedieranno negli spazi resi disponibili all'interno del sito ex Merloni di Gaifana.
Sul versante Polo Chimico di Terni si sta procedendo alla definizione di un accordo fra i soggetti interessati, (Regione Umbria, Terni Research Spa, Novamont Spa e Cosp Tecnoservice), che prevede la condivisione di un programma di sviluppo industriale e produttivo avente ad oggetto le aree di proprietà della Soc. Lyondell Basell, ricomprese  nell'ambito del polo.
La strategia di reindustrializzazione dell'area è focalizzata sulla realizzazione di un programma di sviluppo di iniziative nel settore della green economy declinata con particolare riferimento nel settore della chimica, del recupero e riutilizzo dei materiali  plastici, in un sistema coerente di attività di ricerca e innovazione, di servizi integrati a favore delle imprese  e di approvvigionamento energetico a costi competitivi. Il programma si propone, altresì  l'obiettivo di stabilizzare la presenza  delle altre due importanti realtà produttive presenti nell'area, Meraklon e Treofan, ricercando tutte le sinergie possibili, in un quadro di rilancio produttivo e di incremento dei livelli occupazionali esistenti.

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