Gubbio/Casse integrazioni - Assessore Tinti: "Quadro allarmante"
L’assessore allo sviluppo economico, Michela Tinti, interviene riguardo la difficile situazione economica locale. Quella dell’assessore è un’approfondita riflessione che parte dall’analisi dei dati relativi alle ore di cassa integrazione nell’eugubino gualdese e si conclude con l’individuazione dei possibili rimedi attraverso i quali contrastare la perdurante crisi economica.
“Un quadro allarmante - afferma l'assessore Tinti - quello riguardante le ore di cassa integrazione richieste dalle aziende del nostro territorio, inequivocabile sintomo della drammatica situazione che stiamo attraversando. La crisi di cui ci parlano i mass media, la tocchiamo con mano, dentro e dietro casa; stanno esplodendo i bisogni, aumentano le aspettative, ma diminuiscono radicalmente le risorse. In questo gap si trova il principale problema di chi fa amministrazione, che deve soddisfare con risorse sempre più esigue bisogni crescenti.
Il nostro territorio purtroppo risente in maniera pesante di questa situazione: dall’edilizia all’artigianato, dal commercio al manifatturiero, interi comparti rischiano di scomparire e la carenza di infrastrutture non aiuta l’insediamento di nuove realtà produttive.
A questa difficile congiuntura non è semplice dare risposte: soprattutto a livello locale, dove si scaricano gli effetti delle dinamiche dell’economia mondiale e delle scelte degli altri enti sovra-comunali. Questo non vuol dire che dobbiamo arrenderci di fronte all’ineluttabilità del declino. Nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità, affermava Einstein, ma per coglierle è fondamentale la volontà di cambiare, di migliorarci.
La crisi ci impone cambiamento, di dare il meglio di noi, di mettere in azione tutto il nostro talento e le nostre capacità, per intercettare le opportunità del momento e rispondere alle nuove esigenze di mercato.
Sicuramente una strada da percorrere è quella delle energie verdi. Secondo il rapporto Ocse, la crescita verde sarà uno dei motori principali del cambiamento strutturale nella nostra economia. Infatti, lo sviluppo delle energie rinnovabili, e l’applicazione di singole misure per una maggiore efficienza energetica, potrebbero creare (entro il 2020) fino a cinque milioni di posti di lavoro nella green economy. Investire nella green economy significa inoltre produrre un valore aggiunto che va non solo a beneficio della singola azienda, ma di tutta la collettività e delle generazioni future: la green economy riesce di fatti a coniugare sviluppo sostenibile e cura dell’ambiente.
C’è inoltre da aggiungere che la consapevolezza delle pressoché inesistenti risorse locali, e nazionali, deve spronarci ad attingere risorse dall’ultimo piccolo bacino esistente: quello della comunità Europea, attraverso progetti innovativi in grado di soddisfare le nuove esigenze di mercato e di offrire prodotti e servizi ad alto livello competitivo. Fondamentale e indispensabile, in questo auspicato processo, saranno le collaborazioni e le aggregazioni tra imprese, enti pubblici, nonché il sistema della ricerca nella compagine industriale.
Per ultimo, ma di certo non per importanza, non dobbiamo mai dimenticare quella che è la nostra principale ricchezza, da preservare e valorizzare: il nostro patrimonio paesaggistico, monumentale, culturale e artistico, che in tanti ammirano, ma che nessuno al mondo sarà mai in grado copiare e che rappresenta la nostra inconfondibile identità.
In questa, definendola con un eufemismo, complicata congiuntura economica e finanziaria, la nostra amministrazione, in coerenza con quanto sopra indicato, sta cercando di favorire lo sviluppo economico con strumenti di programmazione e investimenti, cercando di eliminare, per quanto possibile, ogni impedimento di ordine burocratico.
Stiamo monitorando i bandi comunitari in grado di supportare nuove progettualità, ma la compartecipazione finanziaria troppo spesso li rende inutilizzabili, per le scarse risorse a disposizione dell’ente. Necessario, da questo punto di vista, sarebbe un fondo regionale in grado di aiutare economicamente i comuni a poter cogliere tali opportunità. Attenta è anche la ricerca di nuove opportunità di mercato per i nostri prodotti.
Tutto questo viene realizzato con personale fortemente sottodimensionato che, solamente per portar avanti l’ordinario e garantire ai cittadini i servizi di sempre, si impegna in maniera straordinaria con profondo senso di responsabilità: la stessa responsabilità che non sembra avere chi, ispirato da meccanismi della vecchia politica, fa affermazioni che denotano malafede e poca informazione. La nostra capacità e coerenza politica le giudicheranno i cittadini”.




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