Le Borse credono nella Bce e viaggiano in rialzo, spread in rialzo
MILANO - I mercati mondiali aprono l'ennesima settimana decisiva per la sopravvivenza dell'euro con una certa dose di ottimismo. L'opinione diffusa tra gli operatori è che sia la Banca Centrale Europea che la Federal Reserve americana interverranno per sostenere le rispettive economie e prevenire l'aggravarsi delle recessioni in corso nel Vecchio continente e l'innescarsi di una nuova fase di decrescita negli Stati Uniti.
E' con questo clima sullo sfondo che a Milano il Ftse-Mib viaggia in rialzo dell'1,9%, mentre nel resto d'Europa Londra, Francoforte e Parigi guadagnano lo 0,3%. Tra i titoli in evidenza a Piazza Affari c'è A2a 2che allunga il passo festeggiando l'annuncio della prospettiva di cessione della francese A2a Coriance a Kkr. I titoli della multiutility vantano un progresso del 6,2%. Tra gli altri titoli in evidenza ci sono soprattutto i bancari.
Sul fronte obbligazionario, in attesa dell'asta dei Btp a 5 e 10 anni, il differenziale tra i Btp e il Bund a 10 anni è in rialzo a 467 punti con un rendimento sopra il 6%. Venerdì lo spread tra i titoli italiani e tedeschi aveva chiuso infatti a 455 punti. I rendimenti dei decennali tedeschi e spagnoli sono rispettivamente dell'1,38% e del 6,59%. L'andamento del mercato delle obbligazioni e non solo questa settimana dipenderà molto dalla Bce. Se Mario Draghi riuscirà a mantenere le promesse fatte quando si è detto "pronto a tutto" per salvare la moneta unica, ci saranno altri ribassi. Altrimenti è facile un ritorno ai livelli precedenti alle dichiarazioni di giovedì. Oggi il numero uno dell'Eurotower si incontrerà con il segretario del Tesoro Usa Timothy Geithner.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo la prima seduta della settimana spinta dall'andamento di Wall Street di venerdì e dalle speranze che nei prossimi giorni possano arrivare buone notizie sul fronte della crisi europea. In particolare, il Nikkei ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,8% e il Topix dello 0,73%. La borsa di Hong Kong ha chiuso con un rialzo dell'1,61%. In calo, invece, Shanghai, che termina la seduta con una flessione dello 0,89% e scende ai minimi dal marzo 2009.
Venerdì Wall street ha terminato la settimana in rally con il Dow Jones che ha superato quota 13mila punti per la prima volta da maggio. A trainare i listini sono state soprattutto le notizie giunte in mattinata dal fronte macroeconomico, con il Pil che ha mostrato un rallentamento della crescita dell'economia americana inferiore alle attese e la fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan che è scesa ai livelli minimi da un anno, ma meno delle aspettative. A tranquillizzare gli investitori sono state anche le buone notizie giunte dall'Europa, con Draghi che si è impegnato a difendere l'eurozona. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dell'1,46%, il Nasdaq è aumentato del 2,24% e lo S&P 500 è salito dell'1,91%.
In apertura dei mercati europei l'euro è in calo sul dollaro poco sotto quota 1,23 (1,2297). Venerdì a New York la divisa europea aveva terminato a 1,2323 sul biglietto verde. Rispetto allo yen la moneta unica passa di mano a 96,36.
Petrolio in lieve calo a 90 dollari al barile (-13 cent). Il Brent del Mare del Nord resta sostanzialmente invariato a 106,52 dollari (+5 cent). L'oro è in lieve calo sui mercati asiatici a 1.618,60 dollari segnando una flessione dello 0,3%.




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