Giovedì Fiscal Compact, venerdì Eurogruppo. L'Italia nelle mani degli avvoltoi
La riforma delle pensioni, quella del mercato del lavoro, i nuovi tagli della spending review. Diritti messi nel tritacarne perché bisogna ridare fiducia ai mercati, per evitare l'effetto contaglio dalla Grecia fino a noi. Il governo Monti ha avuto questo mandato da Napolitano, sostenuto con forza dalla grande alleanza ABC (Alfano, Bersani, Casini). Ma i risultati tanto attesi per cui sono state sacrificate milioni di persone? Siamo in recessione, aumentano disoccupazione e povertà, siamo sempre sotto minaccia della speculazione finanziaria. Allora che fare? Ripensare le cose finora fatte o andare avanti col massacro? Naturalmente la seconda.
E subito governo e parlamento si mettono al lavoro: giovedì la Camera approverà definitivamente il Fiscal Compact, il patto europeo che stringerà il cappio al collo all'Italia per almeno 20 anni (45-50 miliardi di tagli all'anno). Lo farà come sempre con i voti di Pdl, Terzo Polo e Pd. Partiti che si rendono così responsabili di un ventennio di massacro sociale senza precedenti. Perché? Per mandare Monti all'Eurogruppo (venerdì) con un altro compito fatto e dimostrare alla 'maestra' Merkel che noi siamo affidabili in tema di massacro dei diritti come lei chiede (ieri ha dichiarato che "non ci sarà solidarietà senza contropartite").
Fonte: controlacrisi.org




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