PERUGIA - Sono vacanze all'insegna del risparmio quelle degli umbri nell'estate 2012. Il quadro emerge da una indagine condotta da Confcommercio della provincia di Perugia su un campione di agenzie di viaggio associate che operano tra Perugia, Assisi, Foligno, Terni e l'area del Trasimeno. Gli operatori hanno stimato che sia sceso del 5 per cento il numero degli umbri che si rivolgono loro per organizzare le proprie vacanze. Il problema ritenuto pero' piu' grave riguarda, la disponibilita' economica. In molti casi, certe destinazioni, specie in Italia e spesso per effetto dell'aumento dei costi dei servizi di trasporto - e' detto in un comunicato di Confcommercio -, ora sono diventate irraggiungibili. A quelle nazionali attualmente in sofferenza, si sostituiscono allora altre: Grecia, Spagna, Croazia, per lo piu', apprezzate per la bellezza dei luoghi ma anche per i risparmi che consentono. Gli umbri, poi, hanno ridotto la durata delle vacanze - e' emerso ancora dall'indagine - a una settimana e che si spingono verso le mete esotiche o negli Stati Uniti in occasioni speciali come il viaggio di nozze, sempre piu' spesso con l'aiuto di familiari ed amici che lo trovano nella lista dei regali. Per tutti gli altri, e' cambiato, nella generalita' dei casi, il modo in cui si apprestano ad organizzare le loro vacanze con l'aiuto di una agenzia.

Se prima a dettare il passo era la destinazione prescelta, oggi gli umbri entrano in una agenzia di viaggi avendo piu' che altro definito il limite di budget a disposizione, rispetto al quale il professionista deve trovare la migliore soluzione. Anche di questo si e' parlato nel primo incontro tra Ivana Jelinic, neo presidente della Fiavet Umbria (l'organizzazione di categoria piu' rappresentativa sul territorio, aderente alla Confcommercio) e l'assessore al turismo Fabrizio Bracco, al quale e' stato chiesto che la legge regionale venga compiutamente applicata, che le normative siano rispettate, che i controlli siano compiuti, che la legalita' sia una garanzia per tutto il comparto. Secondo la Fiavet l'abusivismo e' diventata una emergenza che ''va contrastata energicamente'', perche' ritenuta responsabile di una ingente evasione fiscale, provoca danni economici ''molto seri'' alle agenzie che lavorano nel pieno rispetto delle normative e per i consumatori, che corrono il rischio di trovarsi senza alcuna tutela. La presidente Fiavet e l'assessore Bracco - riferisce ancora Confcommercio - si sono trovati d'accordo sulla necessita' di trovare politiche comuni che favoriscano il territorio umbro nella sua interezza. ''Il turismo umbro - ha concluso Jelinic - ha bisogno che tutti gli attori del settore lavorino in rete per crescere in qualita' e appeal, valorizzando le eccellenze e garantendo l'occupazione''.

 

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