Crisi/Segno negativo per industria e commercio a Terni nei primi 3 mesi del 2012
TERNI - Predomina il segno negativo davanti ai dati dell'industria e del commercio del primo trimestre 2012 in provincia di Terni e solo per la grande distribuzione si può prevedere una crescita: è questa la “fotografia” scattata dal nuovo Osservatorio congiunturale realizzato dalla Camera di commercio in collaborazione con il Centro Studi Unioncamere.
L'Osservatorio offrirà un monitoraggio per ogni trimestre di un campione totale di 230 imprese con dipendenti, operanti in provincia in rapporto anche al quadro umbro e nazionale. I parametri considerati sono l'andamento della produzione e delle vendite, del fatturato e degli ordinativi, che verranno considerati anche in uno scenario previsionale a breve termine relativo al secondo trimestre 2012.
Per quanto riguarda l'industria, stando all'analisi dell'Osservatorio, il 2012 si è aperto per il manifatturiero ternano con un arretramento dell'andamento della produzione: su base tendenziale infatti la produzione a livello provinciale è calata del 4,8%. Tra le imprese del manifatturiero sono quelle del settore legate al tessile, abbigliamento e calzature che registrano la perfomance peggiore, seguite da quelle del comparto dei metalli.
Da un punto di vista quantitativo, gli ordinativi delle imprese flettono in tutti i settori. Nel primo trimestre del 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011 la perdita complessiva è del 6,5%, il dato più significativo a livello umbro (-5,3) e nazionale (-5,6%). In merito al settore manifatturiero artigiano, il segno meno su base annua si registra per andamento della produzione, fatturato, ordinativi e esportazioni, che complessivamente flettono comunque in misura meno consistente rispetto alla media regionale.
Riguardo alle previsioni per il secondo trimestre, le prospettive a breve termine per gli operatori economici disegnano una sostanziale tenuta dell'attività di produzione: il 37% delle imprese si aspetta una produzione “stabile”, il 44% un aumento. Per quanto riguarda il commercio l'andamento complessivo delle vendite del commercio al dettaglio in provincia di Terni registra al primo trimestre 2012 su base tendenziale una contrazione del 5,2%. I dati che riguardano la Grande distribuzione organizzata (ipermercati, supermercati e grandi magazzini) rivelano invece un aumento delle vendite rispetto all'ultimo trimestre del 2011 (il 46% delle imprese intervistate) e un aumento rispetto al primo trimestre del 2011 dell'1,2%.
L'analisi dei comparti merceologici rivela una flessione consistente del commercio al dettaglio di prodotti non alimentari: dal primo trimestre 2012 allo stesso periodo dell'anno precedente e' diminuito del 7,5%. Nel contesto di contenimento delle dinamiche di spesa, si inserisce anche la performance negativa delle imprese del dettaglio alimentare che tuttavia hanno dimostrato, relativamente ad uno scenario già di per sé negativo, una contrazione meno netta delle vendite (-1,8%).
Lo scenario nel breve periodo vede il perdurare della crisi del comparto nel suo complesso: secondo le previsioni delle vendite, le aziende che si attendono un decremento sono superiori (36%) a quelle che prevedono un aumento (25%). Il saldo sarebbe ancor piu' negativo se non ci fosse la perfomance in ripresa del comparto della grande distribuzione organizzata che contribuisce fortemente alla crescita del settore. Ben il 62% delle imprese intervistate prevede infatti, nel secondo trimestre 2012, di aumentare le proprie vendite a fronte di un 26% che nel proprio orizzonte di previsione vede una contrazione.
“I dati che scaturiscono da questo nuovo Osservatorio - afferma il presidente della Camera di commercio ternana, Enrico Cipiccia - confermano quello che da tempo sostengo con convinzione: la necessità delle piccole imprese di fare rete per posizionarsi sui mercati internazionali con una maggiore competitività e prezzi più concorrenziali. In presenza di una domanda interna che ristagna - conclude Cipiccia - l'apertura all'export può sostenere la ripresa della nostra economia”.




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