“Beppe Grillo e’ stato fantastico come cortesia ed energia ma non c’entra assolutamente nulla con le decisioni che prendiamo qui. Le decisioni non le prende lui, ma noi nella maniera piu’ ampia possibile”. Così Alvise Maniero, neosindaco di Mira, in provincia di Venezia, ospite di 24 Mattino su Radio 24. 26 anni, laureando in Scienze Politiche, Maniero ha detto di non parlare a nome del Movimento 5 Stelle: “Rappresento un gruppo di attivisti perche’ non esiste alcun individuo che possa parlare a nome del Movimento”.

LE DUE FUNZIONI DI GRILLO - Per Maniero “Grillo ha due funzioni: quella di pubblicita’ e di essere garante minimo, per esempio impedisce che il simbolo Movimento 5 Stelle venga utilizzato da chi non rispetta condizioni elementari di base, tipo avere la fedina penale pulita. Ma le decisioni a Mira non le prende lui”.+ Maniero ha detto che la campagna elettorale e’ costata “approssimativamente 1500 o 2mila euro, costi più che altro per i due palchi che abbiamo allestito quando e’ venuto Beppe Grillo. In realtà per le strade non abbiamo speso quasi niente”.

LE COSE DA FARE – Poi ha parlato delle prime cose da fare: “Se non approviamo entro pochi giorni il bilancio preventivo lasciato in sospeso dalla precedente amministrazione, cade il Comune. Stiamo studiando. L’Imu? E’ una cosa devastante, lo Stato ci chiede soldi e dobbiamo reperirli. La direzione presa e’ tutelare il piu’ possibile le prime case e le situazioni piu’ delicate. Abbiamo optato per una formula distributiva della pressione, in modo tale che rispetto alla precedente Ici non si percepisca un aggravio.
Ma e’ indubbio che sara’ un brutto colpo”.

AUMENTARE LE TASSE? – Maniero pero’ ha escluso l’ipotesi di aumentare le tasse comunali: “Anzi. Rispetto alla bozza ufficiosa di bilancio della precedente Giunta abbiamo individuato piuttosto come comprimere le spese come gli stipendi, a partire dal mio. Il sindaco di Mira prima guadagnava 3600 euro circa, ora lo abbasseremo. I nostri consiglieri regionali non prendono piu’ di 2500 euro, sicuramente io non prendero’ di piu’. Ma decidera’ il gruppo”. Infine la prima decisione operativa: “Piazzeremo la telecamera in Consiglio comunale. Non e’ mai stato possibile prima nonostante le richieste dei cittadini, finalmente la metteremo noi”

 

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