PERUGIA - Il gruppo dell'Italia dei valori in consiglio regionale ha presentato una proposta di legge sulla sicurezza sul lavoro, finalizzata ad introdurre l'obbligo di adozione del modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dal decreto legislativo 231/2001 per le aziende operanti in regime di convenzione con la Regione.

In un comunicato della Regione, il capogruppo Idv, Oliviero Dottorini, ribadisce la necessità che la Regione Umbria prenda i provvedimenti necessari a prevenire le morti bianche e a contrastare tutte quelle attività economiche esercitate in dispregio delle leggi.

“La nostra proposta, se approvata, sarà la prima in Italia – spiega Dottorini - ad occuparsi in maniera organica di eticità e trasparenza cui devono attenersi le imprese che hanno rapporti economici con la Regione”. Dottorini ricorda anche che, in relazione alla popolazione attiva, l'Umbria occupa la quarta posizione tra le regioni italiane per incidenza delle morti bianche e che “non è certo immune dai reati ambientali (458 infrazioni, 394 denunce e 77 sequestri solo nel 2010) né dall'innalzamento dei livelli di corruzione e delle infiltrazioni mafiose. Inoltre l'associazione degli artigiani e delle piccole imprese di Mestre ha stimato in oltre 41 mila unità i lavoratori in nero nel 2010 in Umbria”.

Per Dottorini “dare forza a una cultura della prevenzione sarà possibile attraverso controlli più serrati e grazie alla sinergia tra datori di lavoro, organizzazioni sindacali e governi nelle loro articolazioni”.
 

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