Riceviamo e pubblichiamo 

"Nella serata del 3 Maggio 2012, noi studentesse fuorisede residenti nel collegio A.Di.S.U “Giuseppe Ermini” (Casa della Studentessa) abbiamo organizzato una riunione per discutere su questioni riguardanti alcuni episodi accaduti nei pressi di Corso Garibaldi (sede della nostra residenza), di cui siamo state vittime. Alcune di noi sono state aggredite, malmenate e scippate. Abbiamo partecipato attivamente, invitando sia il Direttore del nostro collegio, sia membri di un’associazione cittadina che si batte per la tutela del nostro territorio. Principalmente la nostra preoccupazione è che ancora nel 2012 non siamo libere di uscire da sole a qualsiasi ora del giorno. Oggetto della nostra riunione sono state le testimonianze dirette delle residenti, da cui è emerso che le Forze dell’Ordine non sempre sono state attive nella risoluzione del problema, ma ci hanno comunque invitate a segnalare altre situazioni simili. Come possiamo confidare nel loro ruolo, se nel momento del bisogno non abbiamo ricevuto una risposta adeguata? A chi dobbiamo rivolgerci in queste situazioni? Siamo preoccupate, siamo arrabbiate, siamo stanche di doverci continuamente guardare alle spalle perché abitiamo in una delle zone di spaccio più frequentate, ma soprattutto non vogliamo dover scegliere la strada più sicura per andare in centro o tornare a casa, indignate per le offese e i commenti che riceviamo non appena lasciamo la nostra abitazione. Non è giusto dover uscire per forza con qualcuno con cui andare a mensa, nostro diritto concesso gratuitamente per reddito. Non siamo oggetti ma soggetti attivi della nostra società. Noi chiediamo che della nostra situazione se ne facciano carico le istituzioni, le autorità competenti e gli esponenti della politica, ma soprattutto il sindaco Wladimiro Boccali, in quanto rappresentante di tutti gli abitanti comprese noi 250 studentesse".


StudentesseInformate

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