Calcio femminile/ Una Grifo pragmatica ritrova la vittoria e conserva il primato
SESTRESE – GRIFO PERUGIA 0-2 (0-1)
SESTRESE (4-4-2): Rogina; Pugnaghi, Paggini, Rogini G., Mele; Palombini, Rapetti, Ferrini, Tortarolo (1’ st Caglioni); Galliano, Errico. A disp.: Alvezzano, Maravasi, Merler, Tosto. All.: Errico
PERUGIA (4-2-3-1): Cucchiarini; Marchesi, Parise, Saravalle, Cianci; Pederzoli, Fiorucci C.; Natalizi (44’ st Mannucci), Ceccarelli (22’ st Maddaleni), Pugnali; Mortolini (45’ st Spapperi). A disp.: Monsignori, Santacroce. All.: Scapicchi.
ARBITRO: Miele di Torino
MARCATORI: 15’ pt Pugnali, 43’ st Mortolini
Non è stata la solita Grifo pimpante e padrona della manovra, ma in casa della Sestrese la squadra di Scapicchi è riuscita comunque a strappare una vittoria. Tre punti molto pesanti, perché le liguri si sono confermate un avversario piuttosto ostico, con la partita che si è trasformata in una vera e propria battaglia e perché il Siena, di nuovo vittorioso, non è riuscito a compiere l’aggancio.
Nella prima frazione la Natalizi e compagne ci hanno provato a metterla sul piano del gioco, tanto che al 15’ un passaggio filtrante dello stesso capitano è stato sfruttato al meglio dall’accorrente Pugnali, in rete con un tocco da autentico rapace dell’area di rigore.
Lo svantaggio, però, non ha affatto demoralizzato la Sestrese, che ha continuato a calciare lungo e a tuffarsi letteralmente sui secondi palloni. Le perugine poco dopo hanno sfiorato il raddoppio, ma in un paio di circostanze successive ci è voluta una super Cucchiarini per evitare il pareggio e in un'altra ci ha pensato la traversa a negare alle liguri il gol del pareggio.
Nella ripresa, il copione è rimasto praticamente identico. Scapicchi pur di reggere l’urto ha messo mano al modulo passando nel giro di breve dal 4-2-3-1 di partenza, al 4-4-2, per chiudere con il 4-5-1. Così messa la Grifo ha potuto sfruttare le ripartenze, tanto che a una manciata di minuti dalla fine (43’) la Mortolini ha beffato con uno splendido pallonetto dai quaranta metri Rogina e siglato il definitivo due a zero.
Una vittoria tra le più sofferte della stagione, ma anche tra quelle dal sapore più dolce. Una volta superati certi esami la consapevolezza nei propri mezzi aumenta in maniera esponenziale. E poca importa se in terra ligure la squadra di Scapicchi si è riscoperta più pratica che bella.




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