Presunti Abusi - Claudia scrive al prete. In Esclusiva la lettera ad Umbrialeft
di Arm.Alle.
PERUGIA - Da poco è stata depositata un'altra querela, i ragazzi sono stati ascoltati dal Tribunale Ecclesiastico istituito per far luce sulle accuse di presunti abusi da prte del responsabile di una comunità di accoglienza, le Iene hanno contribuito a render per primi pubblica la cosa, i Radicali hanno sottoposto all'attenzione di tutti la questione delle strutture Caritas, Umbrialeft, infine ha seguito tutta la vicenda ed ora non potevamo mancare di pubblicare integralmente la lettera inviataCi dalla signora Claudia ed indirizzata al al parroco accusato di aver abusato di alcuni ragazzi ospiti di una comunità di recupero.
La scelta di pubblicare integralmente il testo è stata presa anche in seguito alla richiesta specifica della signora Claudia di dare massimo risalto allo scritto, in ogni caso Umbrialeft ha provveduto a mandare a tutte le altre testate giornalistiche copia della lettera nella speranza che qualcun altro possa dare giusto risalto alla questione.
Inoltre da quanto comunicato ad Umbrialeft dalla signora Claudia è stata fatta anche richiesta il giorno 26 novembre 2011 di essere ascoltata dal Tribunale Ecclesiastico Umbro in quanto "persona informata sui fatti", la richiesta recita quanto segue:
"Io sottoscritta, S... Claudia sono disponibile al confronto con la commissione, ma ritengo altresì doveroso, ricordare che la mia testimonianza è gia nelle mani della Curia ( dal 2007 ) sotto forma di scritti ed incontri mai ascoltati, per questo motivo mi sarei aspettata dalla Curia stessa un invito a presentarmi per approfondire questa situazione e permettervi di compensare quel periodo di inattività con la sottoscritta".
La lettera inviataci da Claudia
"Scriverti in questo momento è una mia priorità, una mia decisione, soltanto mia, la realtà che sto vivendo non fa parte del mio modo di essere, è terribilmente inumana, un tritacarne impazzito, che ingloba, e macina sentimenti, emozioni, valori, rendendo le persone insensibili, e vuote, si parla di tribunali, querele, commissioni, di ascolto per giudicare, e prendere provvedimenti, scoop, e auditel fanno da contorno, tutto giusto, ma ci si scorda di qualcosa ugualmente importante, il lato umano, in questa situazione molte persone hanno sofferto, e soffrono, credo, che anche tu per la prima volta ti stai ponendo molte domande, il malessere, l'umiliazione, l'isolamento, che vivi, fanno di te una vittima, e non un carnefice, non avrei voluto tutto questo, ma il non ascolto, delle molte persone che chiedevano aiuto, e comprensione, parte da lontano, e così mi sono trovata a mia insaputa a vivere un avventura, per dare giustizia alle sofferenze di tante persone, i tanti ostacoli, difficili da superare perché chi doveva ascoltare era sordo, e muto, i tanti scritti mandati ovunque non erano presi in considerazione, questo mi ha fermato, e fatto arrendere molte volte, ma poi sono sempre ripartita più combattiva, e determinata di prima, ti ho voluto conoscere, nel tuo regno, e per la prima volta sono entrata in una piccola chiesa, dove tu celebravi la messa, mi ponevo a pochi metri da te, non sono mai riuscita a incrociare il tuo sguardo, non provavo odio, o rancore, ma pietà, e allora mi sono rivolta, a quel grande crocifisso, con un Dio, e rivolgendomi a Lui le ho detto: tu sei di marmo, freddo, come le persone a cui chiedo aiuto, ma a differenza di loro, tu rifletti la sofferenza, quel sacerdote ha bisogno di Te, io ho bisogno di Te, le lacrime uscivano copiose dai miei occhi, lascio a Te le giuste riflessioni, tu sei credente, allora vivi tutto questo.
Non come un castigo, ma come una rinascita, mi viene da pensare che forse il tuo Dio in questo momento ti è vicino più di quanto tu creda, la mia riflessione ti vuol dire, che forse sei il meno colpevole, chi doveva aiutarti, e fermare dalle realtà così drammatiche, ha risposto con un silenzio assordante, non so cosa pensi di me, ma non è importante spero di poterti incontrare, ma se ciò non dovesse accadere, ti voglio dire che anche il sacerdote è un essere umano con le sue fragilità e debolezze, por questo va aiutato e non castigato, anche perché chi è senza peccato scagli la prima pietra. Un saluto, con affetto".




Tuesday
29/11/11
00:29
Sono perplesso - personalmente - sull'opportunita' di dare evidenza giornalistica ad una lettera, privata, indirizzata all'accusato, nel momento in cui gli organi inquirenti, debbono dare risposte a delle querele. Soprattutto in considerazione del reato particolarmente grave e che interessa aspetti troppo delicati dell'umanita'. Apprezzo il raro rigore deontologico, comunque, nel diffonderla anche ad altre redazioni.