TERNI - Armato di pistola con il colpo in canna ha cercato di rapinare una tabaccheria della Valnerina, a Collestatte di Terni, ma e' stato disarmato da una donna, la 50enne proprietaria, che gli ha agguantato il polso della mano con cui afferrava la pistola e, dopo averlo bloccato, ha avvertito i carabinieri. Il rapinatore, un pregiudicato ternano, disoccupato, e' stato arrestato dai carabinieri per tentata rapina aggravata.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri l'uomo, armato di pistola con il colpo in canna, e' entrato nella tabaccheria e, con l'arma in pugno, ha chiesto alla proprietaria l'incasso. Approfittando di un attimo di disattenzione pero', la donna e' riuscita ad agguantare il polso del malvivente riuscendo a disarmarlo. Dopodiche' ha bloccato l'uomo e ha chiamato i carabinieri, subito intervenuti.

Successivamente e' emerso che la pistola, una beretta cal. 7.65, aveva il colpo in canna era di proprieta' del padre del rapinatore, regolarmente denunciata. Il padre dell'uomo, 72enne, e' stato denunciato per omessa custodia di armi, mentre il 37enne e' stato arrestato per tentata rapina, porto abusivo di armi comuni da sparo in luogo pubblico o aperto al pubblico ed associato presso la casa circondariale di Terni.

''Me lo sono trovato di fronte all'improvviso, mi ha puntato quella pistola contro ma non pensavo fosse vera. Per questo mi e' venuto istintivo reagire'', ha poi dichiarato Maria Cristina Valenti, la temeraria tabaccaia autrice dell’impresa, che, raggiunta telefonicamente dall'Ansa, ha poi aggiunto: ''Dipende sempre dalle circostanze, ma se mi capitasse ora forse non lo rifarei''. ''Non credo comunque - ha affermato - di avere fatto nulla di eccezionale per due motivi: quel ragazzo, che si e' presentato a volto scoperto, lo conosco di vista perche' e' della zona, e tra l'altro era anche in evidente stato di ebbrezza. Non mi ci e' voluto molto a fermarlo e disarmarlo, e' stato relativamente facile''.

La donna ha preso il rapinatore - un trentasettenne con piccoli precedenti - per un polso e lo ha spinto a terra, riuscendo a togliergli la pistola, poi lo ha portato fuori dal negozio con l'aiuto di alcuni clienti e infine ha atteso l'arrivo dei carabinieri.

''Che in mano avesse una vera Beretta 7.65 l'ho saputo solo dopo dai militari - racconta ancora la tabaccaia - e solo allora ho capito che pericolo avevo corso. Fortunatamente e' finita bene''.
 

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