CITTA’ DEL VATICANO - Per una coincidenza si chiama Giovanni Amici il capostazione della Citta' del Vaticano che domani mattina dara' il primo via libera al treno che portera' il Papa e i leader delle principali religioni e di tutte le confessioni cristiane ad Assisi per la Giornata interreligiosa a 25 anni da quella voluta da Giovanni Paolo II. E sara' davvero il "treno dell'amicizia" quell'Etr 600 - un 'Frecciargento' di Trenitalia per l'alta velocita' - sul quale Papa Ratzinger prendera' posto nella seconda vettura di testa, una prima classe alla quale non e' stata apportata alcuna particolare modifica.

Con il Pontefice saranno sul convoglio solo alcuni cardinali della Curia Romana e le delegazioni delle diverse religioni invitate a vivere nella citta' di San Francesco "una giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo". L'arrivo ad Assisi e' previsto dopo un'ora e cinquanta di viaggio. Lungo il percorso il convoglio rallentera' nei pressi delle stazioni di Terni, Spoleto e Foligno. Il rientro e' previsto in serata.

All'arrivo in Assisi, il Papa con gli altri leader religiosi si rechera' nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, dove avra' luogo un momento di commemorazione dei precedenti incontri e di approfondimento del tema della Giornata. Interverranno gli esponenti di alcune delle delegazioni e anche il Pontefice prendera' la parola. Seguira' un pranzo frugale condiviso dai delegati: un pasto all'insegna della sobrieta', che intende esprimere il ritrovarsi insieme in fraternita' e, al tempo stesso, la partecipazione alle sofferenze di tanti uomini e donne che non conoscono la pace. Sara' poi lasciato un tempo di silenzio, per la riflessione di ciascuno e per la preghiera.

Nel pomeriggio, tutti i presenti in Assisi parteciperanno a un cammino che si snodera' verso la Basilica di San Francesco. Sara' un pellegrinaggio cui prenderanno parte nell'ultimo tratto anche i membri delle delegazioni; con esso si intende simboleggiare il cammino di ogni essere umano nella ricerca assidua della verita' e nella costruzione fattiva della giustizia e della pace. Si svolgera' in silenzio, lasciando spazio alla preghiera e alla meditazione personale.

All'ombra della Basilica di San Francesco, la' dove si sono conclusi anche i precedenti raduni, si terra' il momento finale della giornata, con la rinnovazione solenne del comune impegno per la pace.

Giovani umbri ad Assisi in vista della visita del Papa - I giovani delle Diocesi dell'Umbria si sono ritrovati oggi pomeriggio ad Assisi, presso il Pontificio seminario regionale ''Pio XI'', per progettare insieme ai loro vescovi il ''sogno'' da inseguire nella vita e per individuare un percorso di Pastorale giovanile da attuare nel corso dell'anno pastorale 2011-2012 a Perugia, a Gubbio, a Citta' di Castello, ad Assisi, a Foligno, a Spoleto, ad Orvieto e a Terni.

Il raduno dei giovani umbri - il primo dopo la Giornata Mondiale di Madrid della scorsa estate - e' stato inserito volutamente il giorno antecedente l'incontro ''Pellegrini della verita', pellegrini della pace'' nel corso del quale il Papa e gli altri leader delle religioni del mondo, dalla citta' di San Francesco, rifletteranno, dialogheranno e pregheranno per la pace e la giustizia nel pianeta.

Il meeting dei giovani delle otto Chiese umbre, dal tema ''I have a dream - Io ho un sogno'', si e' aperto con la catechesi di mons. Vincenzo Paglia, presidente della Conferenza episcopale umbra e vescovo di Terni-Narni-Amelia.

''Ci ritroviamo - ha detto mons. Paglia ai giovani, secondo quanto si legge in una nota della Ceu - alla vigilia di una grande evento. Molti di noi hanno ancora davanti agli occhi quella straordinaria immagine di Madrid nella spianata dei 'Quattro venti'. Eravamo piu' di un milione di giovani di tutto il mondo attorno al papa Benedetto XVI per vivere momenti di gioia tra cristiani e sognare un mondo diverso per tutti i popoli. Il mondo, cosi' come e', non e' bello: c'e' troppa violenza, troppa ingiustizia, troppa disuguaglianza, troppo egoismo, troppe persone sono abbandonate. E il futuro e' buio come un cielo senza stelle. Il sogno di Madrid - ha proseguito Paglia - non poteva terminare. Ed eccoci ad Assisi. Qui riceviamo in dono una nuova visione: quella di rappresentanti delle grandi religioni mondiali, assieme a non credenti, gli uni accanto agli altri, che sognano un mondo di pace. Vengono ad Assisi come ad attingere forza dal sogno di quel giovane umbro che ottocento anni fa voleva sradicare dal mondo la violenza e riempirlo di pace''.

Il Vescovo di Terni ha poi proposto ai giovani il sogno che porto' alla conversione il giovane Francesco d'Assisi. Ha parlato del santo patrono d'Italia come di un edificatore di pace. ''Non possiamo rassegnarci - ha sottolineato monsignor Paglia - ad un mondo 'in rovina'. Passivita' e rassegnazione non sono sentimenti buoni; facilmente diventano malvagi. Qualcuno li chiama realismo, ma sono espressioni di occhi e cuori spenti, perche' accecati dall'amore per se'. Francesco ci aiuta a non sottrarci all'impegno ad edificare una societa' nuova, pacifica, buona, giusta. Egli, umile, viene ancora in mezzo a noi, come fece con i giovani di Assisi di ottocento anni fa, e ci spinge a percorrere la via del Vangelo con un nuovo entusiasmo e una nuova passione. Per questo potremmo in questo anno sottolineare nell'Umbria l'impegno dei giovani ad ascoltare il Vangelo, assieme e con perseveranza, certi che il Signore illuminera' la nostra mente e ascoltera' la nostra preghiera. Potremmo avviare e irrobustire la pratica della 'lectio divina', sapendo che la Parola di Dio radichera' la nostra vita in Gesu', come accadde a Francesco, il quale ascolto' il Vangelo e lo mise in pratica, alla lettera, 'sine glossa', cambiando se stesso e il mondo''.

Custode Sacro Convento: benvenuti pellegrini di pace, preparati da mesi, per renderli accoglienti, i luoghi dell’incontro - I frati esprimono ''la loro gioia e gratitudine'' a Papa Benedetto XVI e porgono ''il benvenuto a tutti i rappresentanti delle Religioni mondiali e agli uomini di buona volonta', convenuti ad Assisi quali pellegrini della verita' e pellegrini della pace'': e' quanto afferma il custode del Sacro convento di Assisi, padre Giuseppe Piemontese, in un messaggio di saluto ai partecipanti alla Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo, in programma domani ad Assisi.

''E' da mesi - ha sottolineato il custode - che stiamo preparando i luoghi dell'incontro per renderli accoglienti e dove il dialogo e la benevolenza siano favoriti dalla bellezza da cui si e' circondati. Innanzitutto la cripta che custodisce la Tomba di S. Francesco e' stata riportata allo splendore iniziale. Le pietre rosa della roccia del monte Subasio illuminano e accolgono in un abbraccio caldo e mistico pellegrini e visitatori, orientandoli all'incontro e al dialogo orante col Padre Serafico. Il protiro, i portali e le facciate di ingresso alle Basiliche sono stati resi splendenti e visibili nei dettagli per affascinare e rallegrare la mente e il cuore degli illustri pellegrini, circondati da un'inedita bellezza, e intenti alla preghiera e al confronto sui percorsi della verita' e della pace. La rinnovata illuminazione esterna delle Basiliche e del Sacro convento avvolgera' per la prima volta i convenuti, raccolti nella piazza inferiore di S. Francesco, come a formare idealmente un'unica famiglia, radunata sotto il cielo di Assisi, e amabilmente osservati e incoraggiati da Francesco d'Assisi''.

''Ora - sottolinea ancora padre Piemontese - tutto e' pronto: accogliamo con rispetto e venerazione il Santo Padre e tutti i delegati come padri e maestri di fede, quali indomiti tessitori di ponti e di dialogo per la ricerca della verita' e della pace. Grazie a ciascuno di voi''.

Massimo impegno e attenzione della questura di Perugia - Massimo impegno e attenzione da parte della questura di Perugia per la visita del Papa e degli altri leader religiosi domani ad Assisi. A disporre l'imponente servizio allestito e' stato il questore Nicolo' Marcello D'Angelo. Nessun particolare viene comunque fornito nel merito dei servizi che veranno attuati.

''Il dispositivo - spiega il D'Angelo parlando con l'ANSA - durera' tutta la giornata. Oltre alla questura di Perugia saranno impegnate tutte quelle lungo il percorso che seguiranno il pontefice e gli altri leader religiosi per raggiungere Assisi da Roma in treno''.
Il dispositivo di controllo e' stato messo a punto nel corso di un'apposita riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal prefetto di Perugia Enrico Laudanna e in altri incontri tecnici.

La protezione civile coordina l’accoglienza dei pellegrini - La protezione civile dell'Umbria e' stata mobilitata in occasione dell'arrivo ad Assisi di Papa Benedetto XVI, delle delegazioni dei 140 capi delle principali confessioni religiose e di alcune migliaia di pellegrini.
Data la rilevanza dell'evento, per la parte relativa all'organizzazione ed all'accoglienza di autorita' e pellegrini, la Regione Umbria insieme a Prefettura e Provincia di Perugia, al Comune di Assisi, alle autorita' di pubblica sicurezza, alle associazioni di volontariato e a tutti gli altri Enti, fra cui Ferrovie dello Stato, a vario titolo coinvolti nella gestione dello stesso evento, hanno costituito un vero e proprio sistema a rete, entro cui opereranno nell'ambito delle linee prefissate nel corso delle riunioni organizzative tenutesi nella sede del Centro regionale di protezione civile a Foligno.
Li', dove si trova la Sala operativa unica regionale, saranno presenti i referenti di tutti i soggetti coinvolti, pronti ad affrontare eventuali emergenze. Saranno sette le Postazioni territoriali di controllo (Ptc) attraverso le quali la protezione civile garantira' il supporto alla gestione del pellegrinaggio del Santo Padre, sia per la polizia municipale nell'attivita' di presidio della viabilita' e per fornire indicazioni ed assistenza ai pellegrini, sia per la struttura di coordinamento dell'evento per avere informazioni sullo svolgimento dello stesso.
Le stesse postazioni faranno da check-point nei confronti del pellegrini e come luogo di assistenza per far fronte all'eventuale situazione climatica sfavorevole. All'interno delle Ptc, sara' presente un funzionario regionale coadiuvato da un esperto in protezione civile dell'Anci e un referente qualificato per i volontari presenti. E' stato, inoltre, predisposto un piano che prevede lo schieramento di sei ambulanze con personale paramedico specializzato che coincide, per la maggior parte, con le Ptc, onde consentire immediati soccorsi.
Nell'organizzazione e' stata coinvolta anche la Consulta regionale di volontariato di protezione civile con i volontari attivati che, esclusivamente nei limiti delle proprie attribuzioni, svolgeranno compiti di monitoraggio delle aree di sosta ed assistenza ai partecipanti lungo il percorso, a supporto di quanto stabilito negli incontri preliminari con la questura di Perugia e con il comando della polizia municipale e secondo le disposizioni che saranno loro impartire dai funzionari del servizio protezione civile presenti lungo il percorso del pellegrinaggio.

Hanno marciato insieme ragazzi di confessioni diverse - Zaino in spalla e credenziali del pellegrino alla mano, cinque anglicani, cinque ortodossi romeni e quattro cattolici sono partiti mercoledi' scorso da Loreto per arrivare oggi dopo 200 chilometri a piedi nella citta' di san Francesco, proprio alla vigilia della Giornata di riflessione e preghiera indetta da Benedetto XVI. 
Un gruppo di giovani appartenenti a differenti confessioni e accompagnati dai rispettivi pastori ha partecipato al pellegrinaggio ecumenico promosso dal Centro "Giovanni Paolo II" di Loreto in collaborazione con le Conferenze episcopali umbra e marchigiana e l'associazione "Via Lauretana", offrendo cosi' lungo il percorso una significativa testimonianza alle Chiese locali impegnate nella preparazione all'evento di domani. 
"Andare in pellegrinaggio ad Assisi e' un segno di cio' di cui e' capace l'uomo religioso", osserva monsignor Paolo Giulietti, vicario generale dell'arcidiocesi di Perugia-Citta' della Pieve, ricordando che "il pellegrinaggio e' un'esperienza costante della fede che da sempre ha contribuito alla pace tra i popoli". 
Del resto, spiega ad Avvenire il sacerdote umbro, "il pellegrino non e' un conquistatore, ma un mendicante". E allora e' facile comprendere che una dimensione importante del pellegrinaggio e' quella "dell'incontro, del concepire l'altro come qualcuno di cui si ha bisogno e non come un avversario". 
A tutto cio' si aggiunge l'aspetto ecumenico. "Ad unirci c'e' il cammino, la fatica, la preghiera", spiega Giulietti per il quale quest'iniziativa "e' una dimostrazione concreta di come, nonostante le divergenze teologiche, si possa camminare insieme e costruire qualcosa di bello". Si tratta cioe' di "ecumenismo vissuto e non solo teorizzato". 
Per i giovani pellegrini e' stata l'occasione per creare rapporti di amicizia, per vivere in maniera piu' intensa (e originale) lo spirito del grande appuntamento di Assisi a 25 anni dallo storico incontro voluto da Giovanni Paolo II. Ma anche per "entrare in contatto con il territorio, con le sue bellezze culturali, artistiche e storiche e con la sua realta' sociale", aggiunge il vicario generale. 

Nel tragitto il gruppo ha fatto tappa a Macerata, Tolentino, Caldarola, Muccia, Colfiorito e Spello per conoscere alcuni luoghi dell'antico percorso che da Loreto conduceva a Roma e per incontrare le comunita' che vi abitano. 
"Un'ulteriore opportunita' - rileva monsignor Giulietti - per il recupero e il rilancio del cammino sulla Via Lauretana voluto dai vescovi e dalle associazioni che coinvolgono gli enti locali". Segno che insieme si puo' fare tanta strada e costruire ponti di dialogo.

 

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