ORVIETO– Un laboratorio di buone pratiche, un confronto franco e sereno per la costruzione del buon governo dei territori, l’inizio di un percorso verso la rete permanente delle Democratiche impegnate nelle amministrazioni per promuovere nuove idee utili al Paese. E’ il Forum nazionale delle Amministratrici del Partito Democratico, “inaugurato” a Orvieto con l’ambizione di proporsi come luogo di elaborazione e sintesi per un Pd che sia alternativa al governo dell’Italia. E di elaborare una piattaforma di supporto al governo degli enti locali.

“Un percorso in salita – secondo Anna Ascani, Portavoce delle Democratiche umbre – perché fare rete è difficile, ma sapremo dimostrare di saper trasformare i sogni in progetti”. Il Forum sarà “una rete di slancio e di protezione per le amministratrici – ancora Ascani – e rappresenterà il luogo dove mettere insieme criticità e buone pratiche”. “Spesso la politica – secondo Ascani – ci consegna delle amarezze, ma ci sono persone e idee che il mondo lo cambiano davvero”.

“Orvieto rappresenta un’occasione importante – secondo il Segretario Regionale del Pd Umbria Lamberto Bottini - per portare un contributo alla costruzione di un’altra idea di Paese, che recuperi concetti come solidarietà, sviluppo per tutti, bene comune, che tenga insieme laici e cattolici, lombardi e siciliani, giovani e meno giovani nella costruzione di un futuro migliore per tutti. Il Pd – spiega Bottini – è candidato a rappresentare un’alternativa politica, programmatica e valoriale al governo e per farlo deve presentarsi come un soggetto collettivo in cui tutti remano nella stessa direzione. La scommessa è vincere la sfida delle elezioni, scrivendo pagine condivise. Da questa iniziativa viene un contributo importante al dibattito nazionale”.

“Dobbiamo saper condividere e trasmettere – secondo la Portavoce Nazionale delle Democratiche Roberta Agostini – il senso della gravità della situazione che stiamo vivendo”, oltre che denunciare “la distanza del governo dal Paese reale”. Da Orvieto parte, dunque, un grido d’allarme degli enti locali, costretti a subire gli effetti devastanti di 7 miliardi di tagli, a cui si aggiungono 7 miliardi di tagli alla sanità, il contenimento della spesa pubblica per il restringimento del patto di stabilità, l’abbandono delle aree meno sviluppate, la riduzione del fondo sociale, l’azzeramento del fondo per la non autosufficienza e per gli asili nido.

“Il governo – sottolinea Agostini - ha dichiarato che il welfare è un lusso che non possiamo permetterci, mentre secondo il Pd le politiche sociali sono l’ammortizzatore per le disuguaglianze sociali”. “Siamo qui – ancora Agostini – perché siamo convinte che di fronte alla crisi ci sia un’altra strada. Vogliamo ripartire dalle città e dai territori per crescere” e in questo senso il contributo delle donne è fondamentale. “Dove ci sono donne c’è innovazione”. Ma la loro presenza nelle amministrazioni è ancora a livelli sconfortanti, in alcune regioni si fatica persino a candidarne. “Da Orvieto parte – dunque – una riflessione, con l’ambizione di costruire un progetto e di fare del Forum un luogo permanente di elaborazione e di indirizzo”. Ieri e oggi, all’ordine del giorno i temi della crisi e degli effetti devastanti della manovra, della grande manifestazione nazionale del Pd “Ricostruzione. In nome del popolo italiano” in programma il 5 novembre a Roma, dell’internazionalizzazione del Paese, dell’Europa, del welfare e delle riforme.

Tra gli ospiti la Presidente del Pd Rosy Bindi, la Presidente della Provincia di Reggio Emilia Sonia Masini, la Responsabile Nazionale Immigrazione Pd Livia Turco. E ancora Monica Crinnà, Presidente della Commissione delle elette del Comune di Roma, Linda Laura Sabbadini, Direttore Dipartimento Statistiche Sociali e Ambientali Istat, Elisabetta Tripodi, Sindaco di Rosarno.

L’Assessore romagnolo Teresa Marzocchi, la perugina Ornella Bellini e la Portavoce delle Democratiche campane Valeria Valente hanno coordinato, questa mattina, laboratori tematici su innovazione, bilanci e politiche sociali. A chiudere la Presidente Catiuscia Marini che insieme alle Europarlamentari Silvia Costa e Francesca Marinaro, a Julienne Meyer dell’Spd e a Zita Gurmai in videomessaggio hanno discusso di “Istituzioni a confronto: per un’Europa vicina ai cittadini”.
 

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