TERNI - Per anni avrebbe costretto la moglie a subire violenze e soprusi, anche davanti ai tre figli, un albanese di 50 anni arrestato dalla seconda sezione della squadra mobile della questura di Terni con le accuse di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.

L'arresto e' stato eseguito nella mattinata di ieri, mentre l'uomo si stava recando a Rieti dove lavora come muratore, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Maurizio Santoloci. Il provvedimento e' stato richiesto dal pm Raffaella Gammarota a seguito della denuncia presentata nel luglio scorso dalla donna, anche lei albanese, esasperata dal comportamento del marito.

Secondo quanto ricostruito dai poliziotti grazie alla testimonianza della 43enne e dei suoi tre figli di 18, 15 e 14 anni, il 50enne albanese, spesso sotto l'effetto dell'alcol, non solo era solito vessare psicologicamente la donna riempiendola di insulti e obbligandola a subire rapporti sessuali non consenzienti a pochi metri dai ragazzi, ma la minacciava anche di morte, spesso afferrandola alla gola.

La donna, in diverse occasioni, e' anche dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso, omettendo pero', fino al momento della denuncia, di spiegare la causa di lividi e tagli. L'episodio piu' violento sarebbe avvenuto lo scorso aprile, quando l'uomo ha tentato di colpirla alla gola con un coltello e nella colluttazione la donna ha riportato un profondo taglio ad una mano che l'ha costretta a sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Inoltre la donna, che lavora saltuariamente come colf, piu' volte sarebbe stata cacciata di casa insieme ai figli dal marito ubriaco, oppure costretta a rifugiarsi dalla sorella per sfuggire alle violenze.

Sempre secondo quanto riferito dalla Mobile, i figli della coppia (dal 2005 a Terni), hanno inoltre abbandonato la scuola per lunghi periodi per stare vicino alla madre e a causa, della situazione familiare, soprattutto la piu' piccola, devono seguire cure specialistiche.

L'uomo e' ora nel carcere di Sabbione a disposizione del giudice.
 

Per anni avrebbe costretto la moglie a subire violenze e soprusi, anche davanti ai tre figli. L'episodio più violento lo scorso aprile, quando l'uomo ha tentato di colpirla alla gola con un coltello e nella colluttazione la donna ha riportato un profondo taglio ad una mano che l'ha costretta a sottoporsi ad un intervento chirurgico.

TERNI - Per anni avrebbe costretto la moglie a subire violenze e soprusi, anche davanti ai tre figli, un albanese di 50 anni arrestato dalla seconda sezione della squadra mobile della questura di Terni con le accuse di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.

L'arresto e' stato eseguito nella mattinata di ieri, mentre l'uomo si stava recando a Rieti dove lavora come muratore, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Maurizio Santoloci. Il provvedimento e' stato richiesto dal pm Raffaella Gammarota a seguito della denuncia presentata nel luglio scorso dalla donna, anche lei albanese, esasperata dal comportamento del marito.

Secondo quanto ricostruito dai poliziotti grazie alla testimonianza della 43enne e dei suoi tre figli di 18, 15 e 14 anni, il 50enne albanese, spesso sotto l'effetto dell'alcol, non solo era solito vessare psicologicamente la donna riempiendola di insulti e obbligandola a subire rapporti sessuali non consenzienti a pochi metri dai ragazzi, ma la minacciava anche di morte, spesso afferrandola alla gola.

La donna, in diverse occasioni, e' anche dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso, omettendo pero', fino al momento della denuncia, di spiegare la causa di lividi e tagli. L'episodio piu' violento sarebbe avvenuto lo scorso aprile, quando l'uomo ha tentato di colpirla alla gola con un coltello e nella colluttazione la donna ha riportato un profondo taglio ad una mano che l'ha costretta a sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Inoltre la donna, che lavora saltuariamente come colf, piu' volte sarebbe stata cacciata di casa insieme ai figli dal marito ubriaco, oppure costretta a rifugiarsi dalla sorella per sfuggire alle violenze.

Sempre secondo quanto riferito dalla Mobile, i figli della coppia (dal 2005 a Terni), hanno inoltre abbandonato la scuola per lunghi periodi per stare vicino alla madre e a causa, della situazione familiare, soprattutto la piu' piccola, devono seguire cure specialistiche.

L'uomo e' ora nel carcere di Sabbione a disposizione del giudice.
 

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