PERUGIA - "Perugia e' tra le citta' italiane con il piu' alto tasso di criminalita' e si colloca fra le prime in Europa per il numero di morti per overdose. E' dunque il momento di essere operativi e di dare risposte serie ai cittadini sulla sicurezza". Lo afferma Maria Rosi, consigliere regionale del Pdl, esortando il sindaco del capoluogo ad agire "in un momento di grave crisi di valori e crisi economica che chiede ai massimi livelli della politica di agire con un alto senso etico, accantonando le posizioni ideologiche fini a se' stesse".

Rosi invita a fare "un salto di qualita', inaugurando "una nuova era di collaborazione tra opposizione e maggioranza per trovare soluzioni che non servano a gettare solo fumo negli occhi dei cittadini". Parla di citta' "diventata ormai peggio del Bronx", con una situazione che non puo' essere affrontata continuando solo a piagnucolare contro i tagli del Governo".

Rivolgendosi direttamente al sindaco, dopo aver constatato che "altre citta' riescono a conseguire risultati sul fronte criminalita'", Maria Rosi afferma di rimanere "sconcertata dal fatto che la sua preoccupazione nell'annunciare il provvedimento tolleranza zero sia stata quella di giustificare che Perugia rimane la citta' dell'accoglienza che allontana solo i delinquenti".

"Questa - aggiunge la Rosi -, e' una situazione di emergenza: non si puo' mediare con comunicati pieni di ovvieta'. Vanno difesi i nostri figli che nella migliore delle ipotesi vengono rapinati con un coltello alla gola da immigrati. I residenti dell'acropoli hanno il diritto di vivere tranquilli e di poter tornare a casa nell'orario che loro preferiscono, senza correre rischi. Compito del sindaco e' tutelarli. Al momento dell'elezione egli si e' assunto un impegno morale con i propri elettori, che non e' solo quello di tagliare nastri alle inaugurazioni".
 

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