E-78/ Spacca: Lavoriamo ad ipotesi alternative, il governo non ha soldi
MERCATELLO SUL METAURO (PESARO URBINO) - Una societa' pubblico-privata per poter ricorrere allo strumento del contratto di disponibilita'; oppure l'accesso a finanziamenti della Ue inserendo la E-78 tra le reti transeuropee.
Sono le due ipotesi a cui la Regione Marche sta lavorando con le Regioni Toscana e Umbria, per poter completare la E-78 Fano-Grosseto, anche in assenza di fondi dello Stato italiano. Il governatore delle Marche Gian Mario Spacca ne ha parlato nel corso di un incontro a Mercatello sul Metauro (Pesaro Urbino), nell'ambito della manifestazione 'Al Centro dell'Italia unita'.
La disponibilita' dell'Anas a finanziare i lotti funzionali 4 e 10, che consentiranno la piena fruibilita' del collegamento della E78 con Urbino, non e' sufficiente. Resta infatti aperto il problema di come reperire i 4 miliardi di euro necessari al completamento della Fano-Grosseto. ''Purtroppo - ha ricordato Spacca - il ministero delle Infrastrutture ha escluso che si possa procedere con il finanziamento da parte dello Stato come per qualsiasi arteria di grande viabilita', vista la situazione del bilancio. Escluso anche il ricorso al 'modello Quadrilatero', perche' lo Stato non sembra in grado di concorrere con la propria quota di finanziamento''.
Per far fronte al gap di finanziamenti, Marche, Umbria e Toscana ragionano su due ipotesi alternative. La prima (in corso studio con i tecnici del ministero) ruota attorno al contratto di disponibilita'. A realizzare l'opera sarebbe una societa' di partenariato pubblico-privata con il contributo delle Regioni Marche, Umbria e Toscana, attraverso strumenti di finanziamento privati. Come l'introduzione di un pedaggio e la cattura di valore. Realizzata l'opera, lo Stato si impegnerebbe a restituire le risorse con il meccanismo della fiscalita' differita, con un impegno per 45 anni.
Alla seconda ipotesi lavorano Marche e Toscana: la Fano-Grosseto verrebbe inserita nelle reti transeuropee e nella programmazione finanziaria delle risorse Ue. In modo da poter accedere a fondi strutturali europei, per la prima volta disponibili a partire dal 2013 anche per la realizzazione di infrastrutture. Otto miliardi le risorse previste per le reti transeuropee.
Ma perche' lo scenario si concretizzi, e' necessario un accordo con altri Paesi e regioni spagnole e dell'area balcanica per ''abbassare'' il tracciato del Corridoio 2, per collegare Tangeri, Barcellona, Grosseto e, attraverso Fano, raggiungere i Balcani verso la Turchia.
''Con il presidente della Toscana Enrico Rossi - ha concluso Spacca - stiamo programmando incontri sia in Spagna che nell'area balcanica, per perseguire questa strategia''.




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