Il perdurare della crisi economica e le gravose misure di riduzione della spesa pubblica, che hanno il loro culmine nell'ultima manovra fiscale predisposta dal Governo, determinano una situazione di straordinaria emergenza sociale, che impone alle maggiori Istituzioni pubbliche di impostare in maniera radicalmente nuova la questione del riordino e della riduzione della spesa per il proprio funzionamento; Rifondazione Comunista in Umbria ha deciso di depositare in Consiglio Regionale una proposta di legge per la cancellazione dei vitalizi dei consiglieri regionali. Senza cedere alla demagogia ma pensando concretamente a quali costi eliminare per poter risanare i conti di una Regione che ha subito enormi tagli dal governo Berlusconi, Rifondazione Comunista di San Giustino è convinta che la Politica debba dare un segnale concreto di austerità e serietà per convogliare risorse a favore dei cittadini eliminando quelle odiose spese che non sono più concepibili in un paese civile e moderno. Ecco perché presenteremo un ordine del giorno alla prossima assemblea cittadina nel quale si chiede il sostegno delle forze politiche alla proposta di legge regionale sull’abolizione dei vitalizi per i consiglieri regionali, ben sapendo che la Politica per essere davvero rappresentativa, democratica ed al servizio dei cittadini necessita di fondi per poter decorosamente esercitare questa alta funzione Istituzionale.
Quello che si vuole abolire con questa proposta di legge regionale è lo spreco, i privilegi e l’insopportabile sperequazione fra stipendi di eguali cittadini umbri.
Partire dagli sprechi della politica per arrivare ad una redistribuzione complessiva del reddito che, prima o poi gioco-forza, dovrà riguardare tutti i settori della società civile. A cominciare dalla tassa sui grandi patrimoni.

Il Segretario del Circolo
Fernando Gragnoli
 

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