Criminalità. Goretti (SeL): "L'Umbria non è più l'isola felice di un tempo".
Dal territorio dell'alto Tevere all'Orvietano, in questi anni si sono moltiplicati i segnali di una presenza della criminalità organizzata sempre più capillare. Il segno più evidente di ciò è l'incremento devastante dello spaccio di droga, sopratutto nella città di Perugia. I dati parlano chiari: un rapporto dei servizi di sicurezza datato marzo 2010 ha collocato la nostra Regione al quinto posto per la presenza di clan e gruppi mafiosi e camorristici nel proprio territorio.
Se poi si escludono Regioni quali la Sicilia, la Calabria, la Campania e la Puglia, l'Umbria si trova al vertice di questa inquietante classifica. Gli arresti ed i sequestri di questi giorni, che hanno coinvolto anche la città di Perugia, in particolare il quartiere di Ponte San Giovanni, preoccupano ma consentono di affermare che qualcosa di significativo si muove. Si inizia ad intravedere un serio lavoro di intelligence messo in atto dalle
istituzioni dello Stato deputate a farlo. Va per questo un plauso alle forze dell'ordine che, in silenzio, arginano un fenomeno che contamina la vita democratica, sociale e produttiva umbra.
Ma non possiamo accontentarci di fotografare l'esistente, non possiamo affidarci al solo lavoro delle forze dell'ordine. La coalizione di centro sinistra che governa la regione deve farsi carico di comprendere le ragioni
di quanto accade e individuare strumenti e soluzioni per contrastare l'azione della criminalità organizzata in Umbria.
Come Sinistra Ecologia Libertà chiediamo alle forze di maggioranza di andare oltre la commissione regionale istituita dalla Giunta regionale. Siamo in una fase di emergenza sociale che può trasformarsi in emergenza democratica. La crisi economica rende più fragile il tessuto produttivo umbro rendendolo vulnerabile. L'enorme quantità di denaro a disposizione dei clan mafiosi e camorristici, può consentire loro di comprarsi a prezzi stracciati pezzi sempre più consistenti dell'economia umbra. Chiediamo alla presidente Marini di convocare un Consiglio Straordinario regionale sulla presenza in Umbria della criminalità organizzata. Al
Consiglio deve seguire l'istituzione di un forum permanente composto dalle forze politiche, sociali ed economiche umbre, a cui affidare il compito di studiare strategie di contrasto sociale alle mafie.
Siamo poi convinti della necessità di organizzare una risposta forte dell’intera comunità umbra, attraverso una manifestazione pubblica, coinvolgendo figure di livello nazionale che da sempre sono state baluardo
contro le criminalità organizzate nazionali.
STEFANO GORETTI
coordinatore comunale
sinistra ecologia libertà
città di Perugia




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