PERUGIA - Per la presunta cricca degli appalti dei Grandi eventi si avvicina il primo momento decisivo. Lunedi' riprende infatti l'udienza preliminare davanti al gup di Perugia che probabilmente entro sabato decidera' se rinviare a giudizio i 19 indagati, come chiede la procura, o proscioglierli, come sollecitano a fare i loro difensori.

L'inchiesta venne avviata dalla procura di Firenze che indagava sull'urbanizzazione di un'area alla periferia della citta' e dopo i primi arresti fu trasmessa nel capoluogo per il coinvolgimento dell'allora procuratore aggiunto di Roma Achille Toro (che nel frattempo, dopo avere lasciato la magistratura, ha patteggiato otto mesi di reclusione per rivelazione di segreto d'ufficio).

Il procedimento ruota intorno alla figura del costruttore Diego Anemone. Nel capoluogo umbro i pm Sergio Sottani (nominato procuratore di Forli' ma applicato per l'udienza preliminare) e Alessia Tavarnesi hanno infatti ricostruito quello che era - a loro avviso - il sistema illecito per gestire gli appalti per i Grandi eventi, accusando funzionari quali Angelo Balducci, Mauro della Giovampaola, Fabio De Santis e Claudio Rinaldi di averlo fatto ''in maniera del tutto antieconomica per le casse pubbliche, a favore degli imprenditori''. Ricevendo in cambio il coinvolgimento in operazioni immobiliari ma anche l'uso di telefoni e auto, nonche' prestazioni sessuali a pagamento.

''Un sodalizio stabile'' accusano i pm che ''consentiva una gestione pilotata'' degli appalti. In particolare nei confronti di Anemone. La presunta cricca e' accusata di avere interferito con alcuni dei maggiori appalti per i Grandi eventi degli ultimi anni, dal G8 che doveva tenersi alla Maddalena ai lavori per i 150 anni dell'Unita' d'Italia, ma anche con i mondiali di nuoto a Roma, facendone lievitare, talvolta ''a dismisura'' i costi. Inchiesta nella quale e' stato anche coinvolto l'ex capo della protezione civile Guido Bertolaso. Lunedi' ha intanto chiesto di essere interrogato l'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci, mentre ha annunciato dichiarazioni spontanee l'ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis.

Poi dovrebbe cominciare la requisitoria dei pm. Le difese parleranno nelle udienze gia' fissate per martedi' e mercoledi', sabato la decisione del gup.

 

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