Il gruppo regionale socialista appoggia la rivolta alla Finanziaria dei sindaci dell’Umbria che si trovano ad operare, come gli altri enti locali, senza risorse per garantire quei servizi al cittadino che sempre hanno contrassegnato la qualità della vita dei nostri territori”: lo ha affermato il capogruppo regionale del Psi, Massimo Buconi, riferendosi alla giornata di protesta di questa mattina dei sindaci umbri che si sono ritrovati alla Sala dei Notari di Perugia. “Ci troviamo di fronte ad una manovra di destra economica – continua Buconi – che fedele ai suoi principi va a ledere le fasce di popolazione più deboli creando i presupposti per far saltare la coesione sociale. Sono d’accordo con il Segretario Regionale della CISL Sbarra che la priorità deve essere la difesa delle agevolazioni per la famiglia ed i servizi alla persona.

Il quarto taglio ai budget comunali mette a rischio tutti gli incentivi e servizi rivolti alle famiglie e alla persona: questo vuol dire depotenziare e rendere più care le rette degli asili nido, l’assistenza alle persone non autosufficienti, tagliare le agevolazioni alla famiglie numerose e azzerare il fondo di sostegno agli affitti che permetteva ai nuclei familiari di evitare uno sfratto per morosità. E come se non bastasse gli enti locali dovranno ricorrere all’aumento delle tasse comunali al fine di mantenere servizi essenziali come il trasporto pubblico, l’istruzione e la viabilità.

Pur condividendo la necessità di ridurre drasticamente il debito pubblico, che è oltre il 120% del PIL, contestiamo decisamente le scelte operate per la loro natura recessiva che nulla portano allo sviluppo ed alla equità. E’ scandaloso che in nome della giusta lotta agli sprechi ed alla dovuta riduzione di tutti i costi, quelli della politica compresi, si attui invece un vero e proprio attacco alla democrazia prefigurando un futuro per pochi al comando, tra l’altro in incarichi accessibili solo se si è pubblici dipendenti, pensionati o ricchi.
Buconi ribadisce l’importanza dei servizi ai cittadini e alle famiglie già provati da tasse e tagli del Governo. “E’ necessario, anche in questo momento di difficoltà, - ha concluso - di trovare come istituzioni le linee comuni per mantenere in vita e finanziare, con quello che si ha disposizione, il welfare municipale e allo stesso tempo cercare di fare quello che il Governo ha evitato nella manovra: creare i presupposti per una sburocratizzazione della macchina pubblica, lo snellimento degli enti non essenziali attraverso la semplificazione e mettere in rete tutte quelle risorse possibili per una nuova stagione dello sviluppo”.
Il Gruppo Socialista condivide e sostiene la forte iniziativa intrapresa dalla Giunta Regionale per rapidamente dotare l’Umbria di quelle riforme di cui da tempo necessita.

L’approvazione della Legge sulla Semplificazione Amministrativa è stato il primo atto cui seguirà quello sul riordino degli ATI, dei Consorzi, delle Agenzie, delle Comunità Montane e delle ASL.
La crisi in atto un merito ce l’ha, ha reso chiaro ai cittadini che non siamo tutti uguali, che la politica non è tutta uguale, che i partiti non sono tutti uguali; la concezione di società, di organizzazione dello Stato, di giustizia ed equità economica sociale non è uguale tra centro destra e centro sinistra. E’ diverso il progetto di sviluppo, è diverso il concetto di qualità della vita, sono diverse le opportunità offerte alle persone. Da socialista spero che tutto il centro sinistra sappia cogliere questo momento per proporre il proprio progetto di società agli italiani. Dalla crisi si può uscire anche in avanti.

Massimo Buconi

 

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