Segretario Bottini:"Il Porcellum è anti-democratico".Ma il referendum non esalta
PERUGIA - "Una legge elettorale che non consente ai cittadini di scegliere è un danno alla democrazia". Lo ha affermato il segretario regionale del Pd, Lamberto Bottini, in un suo intervento sulla legge elettorale nazionale e sull'opportunità del referendum. "Lo è perché lede il diritto degli elettori di scegliere - ha continuato - da chi essere rappresentati, ma soprattutto perché autorizza la formazione di assemblee parlamentari di “nominati”, distorcendo il rapporto tra eletti ed elettori, sminuendo autorevolezza e legittimità delle istituzioni, allontanando i cittadini dalla politica e alimentando, anzi, atteggiamenti di anti-politica che minano i principi di trasparenza e partecipazione alla vita democratica del Paese sanciti dalla Costituzione".
Il Partito Democratico quindi sostiene la necessità di cancellare al più presto il Porcellum per fare spazio a un sistema elettorale che restituisca ai cittadini il diritto di scelta e che sappia garantire governabilità a un Paese. "Non è pensabile tornare a votare con la peggiore legge - ha aggiunto Bottini - elettorale della storia della Repubblica. Il Pd ha la sua proposta. Un progetto di riforma della legge elettorale, depositata in Parlamento, che prevede il doppio turno, con una quota proporzionale e un meccanismo per la parità di genere, e che consente la formazione di gruppi parlamentari solo sulla base dei simboli che vengono presentati alle elezioni".
Su questi punti il Pd ha da tempo aperto un dialogo con tutte le forze di opposizione disponibili a lavorare per garantire democrazia e governabilità a questo Paese e continua a chiedere alla maggioranza di avviare un confronto compiuto, serio e costruttivo nelle sedi opportune. "La via parlamentare - ha concluso Bottini - appare ancora, infatti, come la scelta migliore per dare all’Italia una buona legge elettorale. Ma se, di fronte alla sordità dell’esecutivo e alle reticenze della maggioranza, per arrivare a un confronto parlamentare occorre anche ricorrere a un referendum, ben venga il referendum. I referendum sono espressione della società civile e lo stimolo e la pressione che possono imprimere sul Parlamento per cambiare la porcata di Calderoli sono un bene"




Friday
09/09/11
18:31
Perche’ la FdS non aderisce alla raccolta delle firme per i referendum elettorali promossi da VELTRONI PRODI DI PIETRO E VENDOLA
Molti esponenti del Pd, Idv e Sel stanno raccogliendo firme per un referendum abrogativo della legge elettorale “Porcellum” (legge elettorale Calderoli) dichiarando, alcuni, che l’obiettivo è quello di uno stimolo al Parlamento per modificare l’attuale legge elettorale, altri, che l’obiettivo è di ripristinare la legge elettorale maggioritaria uninominale (legge Mattarella), applicata in Italia dal 1994 al 2001.
La Federazione della Sinistra è contraria alla legge Calderoli, e propone un sistema elettorale di impianto proporzionale. Per questo aveva aderito ai referendum promossi da Passigli, in particolare per l’abolizione del premio di maggioranza.
Siamo invece contrari ai referendum promossi da Prodi, Veltroni, Vendola e Di Pietro, per le seguenti ragioni:
- In primo luogo il referendum è in contrasto con i principi fissati dalla Corte costituzionale sula ammissibilità dei referendum (vedi in allegato l’articolo di Cesare Salvi sul Riformista del 9/9/2011);
- Secondo, l’argomento dello stimolo al Parlamento non funziona. L’esperienza dei precedenti referendum elettorali dimostra infatti che entrò in vigore il risultato stesso del referendum, e non una legge diversa;
- Terzo, la legge Mattarella non ha affatto funzionato bene, e tutta l’esperienza della cosiddetta Seconda Repubblica dimostra che il sistema maggioritario (si basi sui collegi uninominali ovvero sul premio di maggioranza) ha determinato effetti profondamente negativi sulla qualità della democrazia, sul ruolo dei partiti, sull’etica della politica. Sistemi proporzionali come noi proponiamo garantiscono invece (si pensi alla Germania) stabilità dei governi, ruolo incisivo del parlamento, pluralismo politico.
Il Coordinamento della Federazione della Sinistra
Saturday
10/09/11
14:20
Io credo che se avviaste una nuova raccolta di firme, consegnereste un messaggio forte, positivo e penso di successo ai cittadini. Successo per la Fds ma soprattutto per il bene del Paese. Dopo decenni di polemiche tra i partiti, siamo sprofondati pure sotto la linea di partenza e i cittadini sono disorientati.