Carla Spagnoli: “Il turismo va incentivato, non torchiato !!!”
E’ tempo di crisi. Le risorse scarseggiano. Anche gli Enti Locali faticano a far quadrare i conti e per farlo sono costretti necessariamente a compiere delle scelte.
Quelli virtuosi, governati da amministratori capaci e responsabili, capiscono che non è più il momento della spesa facile e impegnano tutte le loro energie nell’operare tagli sulle spese improduttive. Abbattono le consulenze, mettono mano alla riorganizzazione della loro macchina amministrativa, tagliano gli Enti inutili. Agiscono sugli sprechi. Gli altri, quelli che da sempre hanno basato il proprio consenso sulla spesa facile, finalizzata alla gestione clientelare del potere, preferiscono percorrere altre strade: addizionali d’imposta, aumento delle tariffe dei servizi e balzelli vari pur di non scalfire l’elefantiaco apparato che li ha sostenuti e li sostiene.
Il Comune di Perugia non taglia. Tassa. Aumenta le rette degli asili, le tariffe cimiteriali, la TIA, presto l’IRPEF. Ora si aggrappa alla tassa di soggiorno da imporre ai turisti che produrrà inevitabili ripercussioni negative su un settore di vitale importanza, che invece potrebbe essere l’autentico traino per la ripresa economica della nostra città. Perugia già soffre di una grave carenza di eventi che siano di richiamo per il turista. Due grandi manifestazioni all’anno non sono certamente sufficienti a trainare un settore.
Perugia, con il suo primato di morti per droga, di centro dello spaccio, non invoglia certamente ad essere frequentata, non offre una immagine tranquillizzante. Basta osservare uno dei principali punti d’accesso, la stazione di Fontivegge, per rendersene conto. Necessiterebbe di un enorme sforzo promozionale, da affiancare ad una incisiva opera di riqualificazione. Il decoro urbano non si può limitare a qualche fioriera in limitatissime zone della sola acropoli: l’urbe è un’altra cosa!
La Giunta di sinistra preferisce far momentaneamente cassa torchiando i turisti, disincentivandone l’afflusso. Scelta miope e di corto respiro che penalizzerà un settore che invece andrebbe fortemente rilanciato. Si cerca di far cassa oggi, incuranti se con le proprie azioni si compromette il domani. Un domani che nel turismo - con una adeguata e finalmente penetrante promozione, con la creazione di eventi continui di attrazione, con un impegno serio sulle offerte artistiche e culturali, con una concreta qualificazione dell’accoglienza – avrebbe il volano per creare autentica ricchezza nella nostra città. Tanto per gli operatori economici e commerciali, quanto per le casse comunali. Occorre però che l’Amministrazione Municipale cominci a guardare al di là del proprio naso!
Carla Spagnoli
Presidente del Movimento per Perugia

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