PERUGIA - Parlando degli effetti della Manovra governativa e di specifiche controproposte regionali, il capogruppo regionale dell'Udc, Sandra Monacelli invita la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, a ricercare un confronto all'interno dell'Aula di Palazzo Cesaroni per arrivare alla definizione di una proposta istituzionale sostenibile e condivisa. Per l'esponente centrista - si legge in un suo comunicato - ''il Consiglio regionale non puo' abdicare al proprio ruolo, delegando a 'chicchessia' ogni forma di rappresentativita'''.

''La presidente Marini - sostiene ancora la Monacelli - e' padrona di promuovere tutti gli incontri che ritiene opportuni, ma sarebbe del tutto logico e naturale che prima di concordare con gli eletti in altre Istituzioni specifiche controproposte di 'ri-disegni regionali', ricercasse, all'interno del consesso che rappresenta, un confronto (anche se fra diversi, perche' la certezza non divide ma apre) per addivenire alla definizione di una proposta istituzionale sostenibile e condivisa''.

''Il Consiglio regionale - aggiunge - non puo', mentre dilaga la febbre del 'si salvi chi puo'', provocata dalle misure anticrisi della manovra governativa, contenente tra l'altro tagli a Province e Comuni, abdicare al proprio ruolo, delegando a 'chicchessia' ogni forma di rappresentativita'''.

Per Monacelli ''l'imperdonabile errore del Governo Berlusconi di non avere ammesso la gravita' della crisi nel nostro Paese, non puo' sommarsi oggi anche a quello che sta ripetendosi su scala regionale, relativamente alla riduzione del dibattito sul futuro dei territori, riservato a pochi diretti interessati''.

''Il rischio che la difesa di interessi personali o di parte - sottolinea il capogruppo dell'Udc - sia anteposta alla tutela di interessi generali non puo' far venire meno la consapevolezza che questo Paese non puo' piu' vivere al di sopra delle proprie possibilita'. Per questo ognuno deve fare con serieta' la propria parte evitando di rinviare con troppi facili 'no', la stagione delle riforme ai tempi supplementari''.

''L'eliminazione delle Comunita' montane e la cancellazione di enti inutili che sono state sistematicamente annunciate dalla Giunta regionale dell'Umbria e mai seriamente discusse - conclude Monacelli - rappresentano la prova evidente di quanto le parole corrano piu' velocemente delle volonta' perche' in fondo in fondo parlare di tagli va bene, purche' avvengano fuori dal 'mio giardino'''.
 

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