MARSCIANO - Il 14 luglio la Corte di Cassazione ha proclamato la vittoria dei Sì ai referendum del 12 e 13 giugno. Anche a Marsciano, Fratta Todina e Collazzone l’affluenza alle urne è stata tra le più alte e la vittoria dei SI più che chiara ed evidente.
Con il voto i cittadini dei nostri comuni hanno espresso un’unica e precisa volontà: l’Acqua e i servizi che
ad essa sono legati devono tornare ad essere gestiti con società di diritto pubblico. Con il loro (ma anche
nostro) voto si chiede che fin da subito finisca il tempo in cui, sulle necessità primarie della vita, società
di capitali lucrino sui cittadini, spesso con l’avallo silenzioso delle amministrazioni, dei partiti e dei governi.
E allo stesso tempo Umbria Acque che fa? Trasforma il deposito cauzionale in una sorta di “tassa punitiva”
per chi anche solo di pochi giorni, ha pagato una bolletta in ritardo... anche se, sia chiaro, gli interessi
di mora per il ritardo vengono comunque pagati nella bolletta successiva.
Ma che significato ha questa operazione decisa dall’assemblea dell’ATO di cui fanno parte, oltre ai
rappresentanti di Umbra Acque anche tutti i Sindaci del comprensorio? Il significato è semplice, ed è
quello che contraddistingue la politica di questo tipo di società: recuperare capitali e liquidità andandoli a
prendere dai cittadini che sono obbligati a pagare perché quando si parla di acqua (ma questo vale
anche in parte per l’energia o il gas) non ne possono fare a meno.
Sinistra Ecologia e Libertà si oppone a queste politiche in modo deciso e chiede che i Sindaci si facciano
subito promotori di azioni serie e concrete nei confronti sia delle ingiuste e unilaterali decisioni che
penalizzano il già povero portafoglio dei cittadini sia nella direzione di ripubblicizzazione dei servizi
richiesta dall’esito referendario.
Basta con le promesse e le parole utilizzate ai soli fini propagandistici e/o di campagna elettorale, o solo
per far credere ai cittadini che se ne perseguono le volontà. Adesso servono i fatti per i quali SEL è
disposta a mettere al servizio della comunità tutte le nostre capacità e competenze ma deve essere
chiaro che sono gli amministratori che per primi devono dimostrare che le scelte che si faranno nel
prossimo futuro vanno in direzione del bene della comunità.
Sinistra Ecologia e Libertà è senza mezze misure a favore e al fianco dei cittadini nelle battaglie comuni
per la democrazia e l’equità dei diritti e dei doveri, di tutti e per tutti. Invitiamo tutti coloro che si sentano
di condividere questo “semplice” e “naturale” punto di vista a farsi avanti per collaborare al cambiamento
necessario. E suggeriamo a tutti i cittadini che, come noi, ritengano ingiusto questa nuova tassa a
rivolgersi alla Federconsumatori e al Movimento Per La Difesa del Cittadino che potranno dare le giuste
informazioni su come non pagare questa nuova ruberia legalizzata!
Visto che in molti sostengono che senza i privati non si realizzano gli investimenti suggeriamo ai Sindaci
che obblighino Umbria Acque a ricercare i soldi non nelle tasche dei cittadini dei nostri comuni ma in
quelle di ACEA che a sua volta potrà cercarle in quelle di SUEZ, o di Caltagirone o di qualsiasi altro
privato abbia guadagnato in passato sulle spalle dei cittadini e dei loro bisogni primari.
 

Sinistra Ecologia e Libertà
Marsciano

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