TERNI - Sarebbe da ricondurre a un errore umano la caduta dell'ultraleggero avvenuta ieri a Nera Montoro che ha provocato la morte dell'istruttore Riccardo Cori, 45 anni, residente nel Lazio, e di un passeggero, la trentunenne Eszter Mohacsi, di origine ungherese.

E' quanto ipotizzano i carabinieri di Narni Scalo che, coordinati dal sostituto procuratore di Terni Raffaella Gammarota, hanno aperto un'indagine per omicidio colposo. In base alle testimonianza raccolte dagli investigatori l'aereo, che era partito dall'aviosuperficie di Vejano, in provincia di Viterbo, poco prima di precipitare sarebbe stato visto volare a bassa quota nei pressi della piscina di Nera Montoro, sfiorando anche un trampolino dell'impianto. Sul posto, sempre secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbe trovato il figlio della donna, che quest'ultima avrebbe salutato dall'aereo.

A causa della manovra, ipotizzano i militari, il mezzo avrebbe successivamente urtato alcuni fili dell'alta tensione per poi precipitare in una zona piuttosto impervia. I corpi dell'istruttore e della donna, morti praticamente sul colpo, sono ora a disposizione dell'autorita' giudiziaria che nelle prossime ore disporra' l'autopsia.
 

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