Spiace constatare come l'assessore all'urbanistica Viventi confonda un'interrogazione consiliare regolarmente depositata con un articolo di giornale. Visto che ultimamente sono avvezzi a leggere solo i ritornelli che intonano la tiritera propagandistica della Giunta Morroni, l'assessore si è sollecitamente scomodato a rispondere ad un breve, seppur circostanziato, articolo apparso sulla stampa senza prima aver risposto all'interrogazione, come vorrebbe la prassi istituzionale. Non importa, è la sostanza della sua risposta che interessa i cittadini e questa suona loro come un'ulteriore presa per i fondelli.
Infatti, la riunione di pianificazione di due mesi fa, cui si riferisce la nota dell'assessore Viventi ed alla quale lo stesso ascrive il merito nell'aver intrapreso la strada "dell'immediata delocalizzazione delle lavorazioni che maggiormente prevedono una accentuata polverosità", non ha sortito certo questo effetto. Se le parole "immediata delocalizzazione" hanno ancora un senso, esse cozzano con quanto disposto ai primi di maggio allorquando l'Amministrazione comunale di Gualdo Tadino, con uno stravagante permesso in temporaneo, autorizzava per altri due anni lo svolgimento delle attività presso l’impianto per la lavorazione di inerti nella zona di Palombara, in via Fratelli Cairoli, senza alcuna prescrizione di sorta che riguardasse quelle che producono accentuata ed insopportabile polverosità.
Se si rivendica che il titolo autorizzativo rilasciato così recentemente sia stato il frutto di una conferenza di servizi con il parele favorevole espresso all'unanimità da Comune, Arpa, ASL e Provincia, non si capisce per quali ragioni l'impresa proprietaria dell'impianto dovrebbe aderire ad un piano impegnativo e senz'altro costoso per la sua delocalizzazione, tuttora solo "successivamente" previsto, il cui iter formale deve essere ancora circostanziato e risulta ad oggi inesistente.
Della replica dell'Assessore Viventi vogliamo però apprezzare la disponibilità e l'adesione di fatto alle ragioni che hanno condotto al nostro intervento di ricognizione e di sollecitazione: continueremo pertanto a vigilare e a sollecitare affinchè quegli impegni da lui sbandierati possano trovare al più presto reale concretizzazione. Serve una soluzione che consenta di coniugare i diritti dei cittadini che risiedono nelle immediate prossimità dell'impianto e i legittimi interessi dell'impresa. Consigliamo così l'assessore Viventi ad adoperarsi effettivamente riponendo ogni approccio retorico stridente con uno stato attuale della problematica che, al contrario, ha visto i cittadini costretti ad adire ogni via legale possibile poichè completamente dimenticati dalle promesse politiche ed elettorali e turlupinati nella prova dei fatti di questa amministrazione comunale.

Per la sinistra per Gualdo
Gianluca Graciolini

 

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