Torna il caldo e torna ad infuocarsi la polemica sul Corecom. A riaprire il dibattito ci ha pensato come al solito il vulcanico presidente dell’organismo Mario Capanna che giudica “inconcepibile che i dirigenti politici della Regione vadano in vacanza lasciando irrisolti problemi evidenziati da mesi'”. Gli risponde a stretto giro di posta il presidente del Consiglio Regionale, Eros Brega, che a sua volta lo invita osserva come non sia “affatto produttivo e istituzionalmente corretto alimentare polemiche che prescindono dal rispetto delle prerogative degli organi istituzionali”

''E' inconcepibile che i dirigenti politici della Regione vadano in vacanza lasciando irrisolti problemi evidenziati da mesi'': e' quanto osserva, in una nota diffusa dall'ufficio stampa della Regione, il presidente del Corecom Umbria, Mario Capanna, in merito ai problemi di funzionamento legati alla dotazione organica e al bilancio dello stesso Comitato regionale per le comunicazioni. ''Ieri - scrive Capanna - l'ufficio di presidenza del Consiglio regionale dell'Umbria si e' riunito per deliberare sull'annosa questione della funzionalita' del Corecom. Fumata nera, con uno sbuffo bianco. Da notizie ufficiose (sarebbero molto meglio quelle ufficiali, e trasparenti: come non capirlo?) e' stata decisa solo la riassunzione, a tempo determinato, dei quattro lavoratori precari, che sono tali da dieci anni e tali rimangono. Apprezzabile. La scelta era di fatto obbligata, dato che i loro contratti scadevano in agosto e la Regione era investita da una loro azione legale. Nessuna decisione, invece, su tutto il resto: le altre unita' di personale necessarie, il ripianamento dei fondi ecc., per garantire la effettiva funzionalita' del Corecom, come da accordi siglati fra il Consiglio, la Giunta e l'Agcom. L'intera materia e' stata rinviata al 31 agosto prossimo(!?)''. ''E' inconcepibile - prosegue Capanna - che i dirigenti politici della Regione vadano in vacanza lasciando irrisolti prolemi evidenziati da mesi, e che restano aperti in palese violazione dell'articolo 26 della legge regionale n. 3 del 2000. Cosi' il Corecom continua a trovarsi costretto in una situazione di illegalita', dato che, per esempio, non riesce, per carenza di personale, a rispondere entro trenta giorni alle richieste di conciliazione''. ''E' mio dovere istituzionale - afferma ancora il presidente del Corecom Umbria - informare i cittadini dell'intollerabilita' di questa situazione. Il presidente Eros Brega e l'ufficio di presidenza del Consiglio sanno da tempo che, se entro la fine di agosto, non daranno soluzione adeguata ai problemi che sono sul tappeto, il Corecom si vedra' indotto a rimettere le deleghe all'Autorita' nazionale, dato che, per loro inconcludenza, non sarebbe piu' in grado di esercitarle. E' da sottolineare che il conflitto istituzionale - che a quel punto, non certo per nostra responsabilita', verrebbe ad aprirsi fra l'Agcom e il Consiglio regionale dell'Umbria - costituirebbe un precedente assoluto in Italia. Confido nella saggezza dei decisori. A essere responsabili, ci si guadagna sempre. Tutti''.

''Sicuramente riusciremo a trovare una soluzione soddisfacente per qualificare l'attivita' del Comitato per le comunicazioni dell'Umbria, come e' nelle intenzioni dell'intero ufficio di presidenza. Non ritengo pero' affatto produttivo e istituzionalmente corretto alimentare polemiche che prescindono dal rispetto delle prerogative degli organi istituzionali, come ha fatto il presidente Mario Capanna''. ''Questa Presidenza - spiega Brega - si sta impegnando da tempo per la soluzione dei problemi del Corecom che, relativamente a questioni come quella dei precari, risalgono ad anni e legislature passate. Rispetto a cio' l'ufficio di presidenza ha deciso nella giornata di ieri per la proroga del contratto dei quattro addetti al monitoraggio e controllo dell'emittenza televisiva. Stiamo inoltre lavorando - aggiunge - per trovare una soluzione stabile e soddisfacente in ordine all'assetto complessivo dell'organismo, rispetto al quale arriveremo ad una decisione nella riunione del 31 agosto prossimo''. Ed e' considerando tutto cio' che il presidente Brega - riferisce una nota della Regione - ritiene ''inconcepibile e inaccettabile, nei toni e nei contenuti'' la dichiarazione del presidente Capanna che, osserva, ''non trova alcuna giustificazione in una situazione che vede impegnato l'intero ufficio di presidenza a qualificare le complesse attivita' di un organismo essenziale nelle sue funzioni''. ''Tengo a sottolineare inoltre - aggiunge il presidente Brega - che l'ufficio di presidenza, in questa situazione e nella sua ordinaria attivita', opera con la massima trasparenza e correttezza istituzionale, il confronto tra maggioranza e minoranza e' sempre aperto ed equilibrato e le decisioni tutte adottate all'unanimita'. Questo - sottolinea - e' il metodo che ispira l'organismo che presiedo, impegnato, e non da oggi soltanto, a rendere sempre piu' funzionale e vicina agli interessi del cittadino il complesso delle attivita' dell'Assemblea legislativa, ivi compresa quella del Corecom che, anche in virtu' di cio', ha guadagnato negli anni prestigio e riconoscimenti nazionali''. ''Qualora il presidente Capanna non trovasse soddisfacenti le soluzioni che matureranno per il 31 agosto - conclude Brega - sara' libero di trarre le conseguenze che riterra' piu' opportune. Di certo, ripeto, il reiterare interventi pesanti e fuori dalle righe istituzionali non agevola la soluzione di problemi che hanno un alto livello di complessita', aggravata anche dalla critica contingenza che vivono gli enti pubblici''.
 

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