Sanità/ Controreplica di Nevi (Pdl) e Cirignoni (Lega) alla Marini
Nevi (Pdl) - ''Ho visto che la Marini per giustificare l'ingiustificabile si appiglia alle procedure burocratiche che nulla hanno a che vedere con il fatto politico che io sollevo - e che il Consiglio regionale ha certificato con la votazione sull'emendamento Locchi - che attiene alla necessita' di mettere un tetto, all'attivita' dei direttori generali, di 10 anni; questo vale anche se la sua proposta di eliminare questo tetto e' stata sonoramente bocciata in commissione'': e' quanto afferma il consigliere regionale Raffaele Nevi (Pdl), in replica alle affermazioni della presidente della Regione.
''Quanto all'autonomia che la legge le assegna - aggiunge, fra l'altro, Nevi in una nota - non mi pare che questa nomina sia un trionfo di autonomia visto che tutti conoscono, non vivendo su Marte, le enormi pressioni che una parte del suo partito ha fatto per fare in modo che Orlandi rimanesse li' a garantire equilibri indispensabili per il Pd di Perugia''.
Cirignoni (Lega): colpo di mano della Giunta regionale - ''La nomina da parte della Giunta regionale a commissario straordinario della Azienda Ospedaliera di Perugia dell'attuale direttore generale della stessa e' una forzatura inaccettabile perpetrata con un vero e proprio colpo di mano''. Cosi' il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni secondo il quale questo atto dell'Esecutivo e' una testimonianza di come ''la casta di sinistra ben rappresentata dall'attuale Giunta regionale e dalla maggioranza che la sostiene, abbiano in totale dispregio la democrazia e le sue regole, al solo fine di mantenere quell'asfissiante presa della politica sulla sanita' regionale''.
A giudizio dell'esponente della Lega Nord - riferisce una nota della Regione - la delibera e' ''l'ultimo poderoso 'colpo di maglio' che va ad abbattersi su quel che rimane della credibilita' politica di questa Giunta dopo 'Sanitopoli', le vicende dell''Aus' e la mancata revoca dell'incarico all'attuale direttrice generale dell'Asl3. La delibera '744/2011' - spiega Cirignoni - con cui si salva il posto dell'attuale direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Perugia, e' un atto illegittimo in quanto in contrasto con la legge regionale '3/1998' cosi' come modificata dalla nuova normativa approvata l'11 luglio scorso''.
''Sara' nostra cura - conclude - attivarci in tutte le sedi al fine di vanificare quello che appare come un vero e proprio 'golpe' realizzato dalla Giunta regionale''.




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