Dopo l'incontro di questa mattina tra la delegazione tutta di maggioranza del Comune di Gualdo Tadino (Sindaco Morroni, Presidente del Consiglio comunale Vecchiarelli, Consigliere regionale UDC Monacelli) e il Presidente della Giunta regionale Marini, nessuno dal centro destra locale potrà più dire che il governo della nostra Regione riservi trattamenti particolari in base alle coloriture politiche delle Giunte ed in barba alla deontologia istituzionale, vista la disponibilità ovvia e doverosa della Giunta regionale a chiudere la vertenza sul Calai con una soluzione che rispetti gli impegni sottoscritti nel Protocollo d'Intesa del 2005.

Tuttavia, quello che è emerso da questo incontro, fatta l'esegesi delle comunicazioni della Giunta gualdese e depurate queste ultime da ogni incomprensibile motivo di soddisfazione, almeno dai loro punti di vista, è la conferma piena ed incontrovertibile di quanto abbiamo sostenuto in questi mesi in termini di proposte e di sollecitazioni. Infatti, il primo dato di merito che deve saltare agli occhi è che nell'incontro di oggi non si è discusso di una proposta di riutilizzo sul Calai del Sindaco, della Giunta e della maggioranza gualdesi, poichè era di fatto inesistente, ma è stata la Presidenza della Giunta regionale, direttamente e attraverso i dirigenti regionali presenti, ad avanzarne una che assomiglia molto a quella da noi anche di recente precisata e che accantona definitivamente ogni ipotesi di privatizzazione, in tutto o anche solo in minima parte, dei servizi sanitari e socio-sanitari che andranno a costituire il nerbo dell'offerta del polo sanitario e socio-sanitario su cui si fonderà il progetto di ridestinazione del Calai.

Sul piano politico, dunque, sono state per sempre sconfitti i tentativi del duo Morroni-Monacelli di mettere in campo avventure privatistiche per la ridestinazione ed il riutilizzo del Calai. In questi tentativi fortunamente velleitari, sono peraltro nate le ragioni vere degli scontri tra i due: litigavano su quali gestioni scegliere e su chi avrebbe dovuto e come si sarebbe eventualmente potuto controllarle politicamente; litigavano su quelle che sarebbero diventate le spoglie del diritto alla salute dei cittadini gualdesi.

Detto questo, rimane però tutta da verificare la proposta che proviene dalla Giunta regionale e gli impegni precisi che serviranno a concretizzarla in tempi rapidi e certi: continuiamo perciò a credere che rispetto alla conferma esatta dell'offerta di servizi ad oggi esistente solo ridislocata in termini logistici più appropriati, debba essere aggiunto un di più. Quel di più che è tuttora scritto nelle sollecitazioni e nelle proposte progettuali di Sinistra per Gualdo e su cui continuiamo a credere che si possa lavorare incontrando la disponibilità della Giunta regionale dell'Umbria e della ASL 1. E' per questo che, dopo l'incontro in Regione e dopo il rinvio del consiglio comunale per mancanza di numero legale, crediamo che la nostra proposta, argomentata nell'Ordine del giorno di prossima discussione, tragga ancora più forza e capacità di garantire una seria riqualificazione dei servizi socio-sanitari nella prospettiva del riutilizzo del Calai ed un effettivo arricchimento della loro offerta nell'ottica della realizzazione di un nuovo polo socio-sanitario complesso, articolato ed integrato.

Ed è per questo che sui contenuti di merito delle nostre sollecitazioni, proseguiremo ed intensificheremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi una campagna di mobilitazione nel Consiglio comunale e nella Città, sperando di incontrare anche la disponibilità a fare massa critica e fronte comune nella Giunta e nella maggioranza, dopo che esse sono state riportate definitivamente a ragione e distolte da ogni ulteriore, vuoto ed inconcludente proposito.

Per la sinistra per Gualdo
Gianluca Graciolini

 

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