PERUGIA - ''Lo dico chiaramente: possiamo fare tutte le commissioni antidroga, i forum e i tavoli per la sicurezza, ma fino a quando non salvaguarderemo societa' gloriose come la Sirio Pallavolo da una fine cosi' disonorevole, vorra' dire che avremo fallito il nostro compito''.

Paolo Brutti, consigliere regionale dell'Italia dei valori, interviene cosi' sulla mancata iscrizione della Sirio al campionato di pallavolo in serie A1 femminile. ''Uscire di scena perche' il tessuto imprenditoriale non è riuscito a reperire 200 mila euro a sostegno della squadra piu' vittoriosa della storia dello sport umbro - afferma Brutti in una nota della Regione - lascia senza parole. Un capitale del genere ha effetti importanti su tutto il tessuto sociale, e' un 'pieno' da contrapporre ai tanti 'vuoti' che originano il degrado cittadino e quello delle nuove generazioni. Un richiamo che non risparmia le istituzioni locali - secondo Brutti - e deve fare da sprone ai vertici federali della pallavolo umbra, perche' due Champions League, quattro scudetti e cinque Coppe Italia non finiscano dentro un polveroso ripostiglio''.
 

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