di Anna Ascani, portavoce regionale Democratiche Umbre -

"Ora senza le donne non si governa". Lo slogan che ha rappresentato il leit motiv della Conferenza nazionale delle Democratiche svoltasi lo scorso 25 Giugno a Roma non poteva trovare migliore concretizzazione: dal 2012, i Consiglio d’amministrazione delle aziende quotate in Borsa o a partecipazione pubblica dovranno essere composti almeno per un quinto da donne.

Dal 2015 almeno per un terzo. Non è una semplice questione di numeri, ma un primo importante risultato sul grande tema della leadership. Non c'è, infatti, alcuna possibilità di incidere sulla cultura di un paese se non si governano i processi, se non si è coinvolti nella determinazione delle decisioni, se non si hanno responsabilità al vertice.

E proprio questo era il senso della proposta avanzata dalle donne del Partito Democratico e che ha raccolto, attraverso un percorso articolato e non sempre lineare, il favore di molte donne della maggioranza. Finalmente il nostro Paese si è dotato di una legge che ci avvicina all’Europa e consente di valorizzare talenti, competenze, saperi, esperienze, energie tutte al femminile che troppo spesso sono lasciate al margine.

Le Democratiche umbre esprimono, perciò, grande soddisfazione per questo importante risultato, avvalorato dalla volontà dimostrata dalle donne in Parlamento di trovare un’intesa, al di là dell’appartenenza politica, su temi che interessano non solo in particolare le politiche di genere, ma soprattutto la crescita complessiva del Paese.

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