Rifondazione comunista di Perugia chiede l’immediata abolizione del deposito cauzionale applicato da Umbra Acque in caso di morosità degli utenti.
Giungono notizie di utenti che anche per una svista o un ritardo minimo nel pagamento di una sola bolletta vedono recapitarsi bollette salatissime. Riteniamo urgente che tutti i sindaci si attivino affinché da subito venga eliminato questo balzello che colpisce le tasche dei cittadini, soprattutto i meno abbienti, tanto più in un momento difficile che vede migliaia di famiglie alle prese con gli effetti della crisi economica. Riteniamo inoltre inammissibile, soprattutto alla luce dello straordinario risultato del referendum in difesa dell’acqua pubblica, che Umbra Acque continui a far pagare sulle bollette la tassa del 7% sul capitale investito.
Presenteremo nei prossimi giorni un ordine del giorno nei consigli comunali affinché le assemblee cittadine si esprimano quanto prima sulla vicenda e chiedano una immediata assunzione di responsabilità da parte dei sindaci.

 

Andrea Caprini
Segreteria Provinciale Prc Perugia
Responsabile Ambiente

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